Migliora la fiducia del terziario Fvg: performance superiori alla media nazionale
Nella sede di Confcommercio Trieste sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio congiunturale Confcommercio Friuli Venezia Giulia (QUI IL DETTAGLIO). A illustrare i dati, il direttore scientifico di Format Research, Pierluigi Ascani, che ha evidenziato come il sistema del terziario regionale continui a mostrare una capacità di tenuta superiore alla media italiana, nonostante tensioni internazionali e persistenti incertezze economiche.
Fiducia in crescita dopo la frenata di giugno
L’indagine conferma un miglioramento della fiducia delle imprese del terziario del Fvg sia rispetto all’andamento dell’economia sia, soprattutto, in relazione alle prospettive della propria attività economica in vista della fine dell’estate. La lieve battuta d’arresto registrata nel mese di giugno, legata agli effetti della crisi internazionale, non ha inciso in modo significativo sui fondamentali dell’economia del terziario regionale, che continua a crescere con indicatori sistematicamente migliori rispetto alla media nazionale.
Ricavi e occupazione stabili, bene la liquidità
L’andamento dei ricavi si mantiene sostanzialmente stabile nell’attuale congiuntura, con aspettative di miglioramento per la fine dell’estate. Anche sotto questo profilo il Fvg continua a registrare risultati superiori di 6-7 punti percentuali rispetto alla media del terziario italiano. Resta stabile anche l’occupazione: le imprese prevedono una sostanziale continuità nei mesi estivi. Positivo inoltre il quadro relativo alla liquidità: il fabbisogno finanziario rimane stabile e la capacità di tenuta delle imprese regionali si conferma migliore rispetto alla media nazionale.
L’incognita dei costi energetici
Permangono invece forti preoccupazioni sul fronte dei costi sostenuti dalle imprese. Continua infatti a peggiorare il quadro dei prezzi praticati dai fornitori, in particolare a causa dell’aumento dei costi delle materie prime energetiche. Una dinamica in linea con quanto registrato a livello nazionale e sulla quale le imprese non prevedono miglioramenti nel breve periodo.
Credito: meno richieste, rapporti bancari ancora favorevoli
Nel secondo trimestre dell’anno è leggermente diminuita la quota di imprese che ha richiesto credito (13% contro il 14% del trimestre precedente), così come quella delle domande integralmente accolte (60% contro il 61%). Le richieste continuano a essere motivate soprattutto da esigenze di liquidità (50%), dagli investimenti (35,9%) e dalla ristrutturazione del debito (14,1%). Pur in un contesto di tassi di interesse percepiti come sempre più onerosi, il sistema creditizio regionale mantiene condizioni complessivamente più favorevoli rispetto alla media nazionale.
La posizione di Confcommercio Fvg
«Il rallentamento dell’inflazione ha restituito un po’ di respiro ai bilanci delle famiglie, contribuendo a rafforzarne il potere d’acquisto», osserva il presidente regionale di Confcommercio Fvg, Gianluca Madriz, d’intesa con i colleghi presidenti di Pordenone Fabio Pillon, Trieste Antonio Paoletti, Udine Giovanni Da Pozzo. «Le stime per luglio indicano una lieve diminuzione dei prezzi al consumo rispetto a giugno (-0,1%), favorita soprattutto dalla riduzione dei costi dell’energia e dei prodotti alimentari freschi, con un’inflazione che dovrebbe attestarsi intorno al 2,5%. È un segnale positivo, ma ancora fragile. Se le tensioni internazionali dovessero alimentare una nuova impennata dei prezzi energetici, il percorso di rientro dell’inflazione potrebbe arrestarsi rapidamente. In questo scenario il rischio è che, già dall’autunno, le famiglie tornino a privilegiare la prudenza, rinviando le spese non essenziali e rallentando così i consumi, che rappresentano un elemento fondamentale per la crescita del commercio e dell’intero terziario».
Il sostegno della Regione
Confcommercio Fvg ha inoltre espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dalla Regione nei confronti delle esigenze del sistema economico regionale: «Va sottolineato l’impegno dell’amministrazione e dell’assessore alle Attività produttive e al Turismo Sergio Bini, che continua a dimostrare grande sensibilità verso le esigenze del commercio, il comparto più in difficoltà. Le politiche di promozione turistica stanno producendo risultati concreti e il turismo rappresenta ormai da diverse stagioni uno dei principali motori di sviluppo dell’intero comparto, con ricadute positive diffuse sulle attività commerciali e sui servizi del territorio».
