Pozzo (Pd): «Modi inaccettabili all’Exor Ems di Buja»
«È inaccettabile che 24 lavoratori vengano a conoscenza del rischio di perdere il proprio posto di lavoro attraverso un cartello “vendesi” affisso sul recinto dell’azienda. Un modo irrispettoso nei confronti delle persone e delle loro famiglie, che rende ancora più urgente fare chiarezza sul futuro della Exor Ems di Buja». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd).
«La situazione è delicata, ma non possiamo accettare che l’incertezza si trasformi in una prospettiva di licenziamento collettivo. Esiste un accordo di contratto di solidarietà e c’è quindi il tempo per individuare una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e la presenza produttiva a Buja».
La proposta di trasferire i lavoratori nella sede veronese di Exor International, prosegue Pozzo, «non può essere considerata una soluzione automatica, perché avrebbe ricadute importanti sulla vita personale e familiare delle persone coinvolte. Ogni ipotesi deve essere discussa con lavoratori e sindacati».
«È positivo che azienda e organizzazioni sindacali abbiano deciso di proseguire il confronto e di aggiornarsi a metà settembre. La Regione segua con attenzione la vicenda e faccia la propria parte per favorire una soluzione che tuteli l’occupazione e il tessuto produttivo del territorio».
