Afro al Castello di Prampero di Magnano in Riviera: arte, memoria e luce friulana
Nel 2026 il Comune di Magnano in Riviera rende omaggio ad Afro Libio Basaldella con la mostra “Afro al Castello di Prampero: l’Atelier del Silenzio (1961-1976)”, allestita dal prossimo 28 giugno negli spazi del Castello di Prampero. L’iniziativa coincide con il doppio cinquantenario del 1976: la scomparsa del maestro e il terremoto che colpì il Friuli, distruggendo anche il castello che, dal 1961, era stato la sua dimora e il suo rifugio creativo. L’esposizione è promossa in coprogettazione con Fondazione Syncretika Arte e Cultura ed è curata da Annalisa Boreatti.
Più che una retrospettiva tradizionale, il progetto propone un’indagine approfondita sul periodo friulano dell’artista, stagione di piena maturità espressiva e di consapevole ritorno alle proprie origini. Opere, lettere, fotografie e documenti inediti restituiscono il clima di quegli anni e il dialogo profondo tra la pittura di Afro e il paesaggio friulano. Fulcro dell’esposizione è la ricostruzione dell’atelier così come si presentava prima della distruzione del 1976, cuore emotivo e scientifico dell’intero percorso.
Tra biografia, memoria e paesaggio
La mostra accompagna il visitatore dalla dimensione internazionale della carriera di Afro fino al suo ritorno in Friuli. Materiali d’archivio, installazioni video e testimonianze orali dialogano con la ricostruzione dell’atelier, dove strumenti di lavoro, tele e oggetti personali evocano il silenzio operoso della creazione artistica. Ne emerge il ritratto di un artista che, nel paesaggio collinare friulano, trovò una nuova sintesi tra ricerca pittorica, memoria e identità.
Il Castello di Prampero: luogo della memoria e protagonista della mostra
Ad accogliere la mostra sarà il Castello di Prampero, che nel 2025 ha celebrato il suo millenario. Per l’occasione, questo luogo straordinario non sarà soltanto la cornice dell’esposizione, ma uno dei suoi protagonisti principali. Solitamente non aperto al pubblico e visitabile solo in rare occasioni, il castello apre eccezionalmente i propri spazi per consentire ai visitatori di riscoprire gli ambienti che Afro Basaldella scelse come casa e atelier. La mostra offre così un’opportunità unica per conoscere un luogo profondamente legato alla storia del territorio e alla vicenda umana e artistica del maestro friulano.
