CarniaCronacaPrimo piano

Otra Vez, nuova operazione antidroga dei Carabinieri di Tolmezzo, 6 giovanissimi deferiti

E’ stata denominata “OTRA VEZ 2015” l’operazione portata a termine in questi giorni dai militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Tolmezzo che ha portato al deferimento in stato di libertà di 4 giovani di età compresa 17 e i 27 anni, residenti in Carnia, per detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Altri due giovani, residenti in Tolmezzo e Ovaro rispettivamente di 25 e 17 anni sono stati invece deferiti in stato di libertà con l’ipotesi di reato di favoreggiamento personale, nei confronti di uno degli spacciatori , mentre altri 4 giovani locali, tra cui un minorenne, sono stati segnalati, quali assuntori, alla Prefettura di Udine.

Il nome dato all’operazione – tradotto dallo spagnolo all’italiano “Ancora” oppure “Da capo” – deriva dal fatto che identici sono i luoghi che hanno visto un’analoga attività di contrasto al fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti tra le fasce giovanili, conclusa degli stessi inquirenti a cavallo tra il 2013 e il 2014, ovvero la stazione delle autocorriere di Tolmezzo.

__
In tale contesto, dopo un discreto lungo e mirato servizio di osservazione, dalla fine del mese di agosto 2015 fino a questi ultimi giorni, i militari della Compagnia di Tolmezzo, hanno attivato una permeante indagine, fermando di volta in volta alcuni giovani tolmezzini, alcuni di questi minorenni, che gravitavano nei pressi del suddetto sito, trovandoli in possesso di piccoli ma significativi quantitativi di sostanze stupefacenti, in prevalenza hashish e marijuana e, in un caso singolo, anche MDMA.

__
stazione carabinieri tolmezzo largaOltre all’attività “sulla strada” evasa attraverso controlli serrati e sequestri di sostanza stupefacente, la suddetta attività di indagine veniva integrata, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Udine, da appropriate tecniche invasive che permettevano di deferire in stato di libertà per detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti 4 giovani di età compresa 17 e i 27 anni . Oltre ai due minorenni, entrambi tolmezzini, a cadere nella rete degli inquirenti vi era anche un giovane locale di anni 20. All’interno della sua abitazione, nel corso di una perquisizione mirata, venivano rinvenuti altri 35 grammi di marijuana e 6 grammi di hashish, oltre a 2 bilancini di precisione e vario materiale atto al confezionamento delle dosi, nonché un giovane tunisino, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, di anni 27 anagraficamente residente a Cividale del Friuli, sospettato di essere l’approvvigionatore di almeno uno dei giovani pusher locali attualmente indagati.
Infatti, il giovane tunisino, durante un servizio dedicato, veniva identificato, lo scorso 29 ottobre 2015, proprio all’interno dell’autostazione delle corriere del capoluogo carnico e trovato in possesso di alcuni grammi di hashish celati nel sottosuola di una scarpa.

__
Altri due giovani, residenti in Tolmezzo e Ovaro rispettivamente di 25 e 17 anni sono stati invece deferiti in stato di libertà con l’ipotesi di reato di favoreggiamento personale, nei confronti di uno degli spacciatori , mentre altri 4 giovani locali, tra cui un minorenne, sono stati segnalati, quali assuntori, alla Prefettura di Udine.
Trattandosi di una attività delittuosa che si protrae dalla fine del 2013 fino ad oggi, la quantità dello stupefacente che veniva smerciato settimanalmente ai giovani acquirenti è da ritenersi di molto superiore rispetto alla quantità sequestrata durante le ultime fasi dell’attività di indagine, anche in considerazione del vasto bacino di potenziali utenti, atteso che giornalmente la stazione delle autocorriere accoglie centinaia di giovani studenti provenienti da tutta l’Alto Friuli e dal Tarvisiano.

__
Per la parte di competenza, i militari della Compagnia Carabinieri di Tolmezzo hanno interessato anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste, essendo 3 dei 6 giovani indagati, di minore età.
Pur mantenendo il massimo riserbo sulle indagini che potrebbero fornire ulteriori sviluppi investigativi, i Carabinieri del capoluogo carnico fanno sapere che il successo di tale operazione è una ulteriore dimostrazione dell’efficacia dell’interazione tra le famiglie dei giovani studenti e l’Arma locale.