GEMONA- Con la Cineteca il Friuli nei documentari

La Cineteca del Friuli porta in tournée i documentari del proprio archivio. Dopo la presentazione a San Daniele di un mese fa, è ora in programma un incontro a Gemona, e durante l’estate ve ne saranno altri ad Ovaro, Cividale e Udine.
Ad aprire la serata gemonese, sabato 19 giugno alle ore 21, presso la Galleria della Cineteca in Piazza Municipio 2, è un drammatico reportage da Buia, Montenars, Osoppo, Majano e Gemona realizzato per il TG2 da Gianni Minà, Pietro Marrazzo e Edek Osser il 7 e l’8 maggio 1976, a poche ore dal terremoto che devastò gran parte del Friuli. Dal sisma friulano più recente al più antico documentato dal cinema, con un breve filmato sul terremoto del 1928 a Villa Santina. Si tratta delle uniche immagini in movimento che si conoscano su quel disastro, ricavate da riprese su pellicola di un formato oggi dimenticato (il 9.5 mm o Pathé Baby). La copia è stata conservata per alcuni anni dal collezionista di Sacile Mario Modolo e successivamente è stata ceduta alla Cineteca. A seguire, il documentario Il Friuli: 22 minuti realizzati da un gruppo di giovani cineamatori udinesi del CINE-GUF (il cineforum del Gruppo Universitari Fascisti) negli anni dal 1936 al 1942, con vedute di Udine, Tarvisio, Timau, Ovaro, Cavazzo, Castelmonte, Cividale, Villalta, Pinzano, Tricesimo, Aviano, Villa Manin, Aquileia, Torviscosa, Marano e Grado. L’ispirazione viene sicuramente dal documentario La Sentinella della Patria (1928) di Chino Ermacora, cui Il Friuli si rifà per alcune situazioni e per il taglio di certe inquadrature. Girato con pellicola Agfacolor in formato 16 mm, interamente a colori (una rarità in un’epoca in cui, sia per motivi tecnici che economici, prevaleva di gran lunga il bianco e nero), il film fu presentato alla prima ed unica edizione della Mostra del Passo Ridotto organizzata a Udine nel 1942 dal locale GUF, ricevendo il primo premio nella categoria di appartenenza. Dopo la fine della guerra è stato completamente rimontato e molte parti originali sono andate perdute. Il prezioso reperto è stato depositato da Luigi Francescato nell’archivio della Cineteca nel 2003.
Il documentario San Daniele, realizzato da Antonio Seguini e Walter Faglioni nel 1957, su pellicola a 16mm a colori, mancava dalla collezione di Seguini quando, qualche anno fa, il cineamatore udinese decise di donare i suoi film alla Cineteca del Friuli. Da allora è stato oggetto di ricerca finché, pochi mesi fa, Elio Bellina, responsabile dell’ufficio cultura del Comune di Gemona, ha segnalato alla Cineteca il suo ritrovamento. L’ultimo documento in programma è Dietro le spiagge sopra le colline. Completato da Giulio Mauri alla vigilia del terremoto del 6 maggio 1976, rappresenta l’ultima testimonianza filmata di Gemona e Venzone prima della loro distruzione.
La serata è a ingresso libero ma si consiglia la prenotazione telefonando allo 0432 980458 o scrivendo a: cdf@cinetecadelfriuli.org.