TREPPO- La Carnia punta sulla produzione energetica sostenibile
La Carnia punta sulla produzione energetica sostenibile attraverso la realizzazione di diversi progetti, dislocati sul territorio, per la costruzione di impianti di teleriscaldamento a biomassa. A darne conto è stato il convegno: “La filiera Legno Energia per lo sviluppo sostenibile del territorio della Comunità montana della Carnia”, che ha avuto luogo a Treppo Carnico e che ha permesso di chiarire le opportunità, in termini di sviluppo sostenibile, offerte dall’utilizzo delle risorse legnose forestali. L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale di Treppo Carnico insieme alla Comunità montana della Carnia e ad Aiel (Associazione italiana Energia Legno), ha evidenziato i progetti messi a punto, sul territorio, dalla Comunità montana in collaborazione con diverse amministrazioni comunali, per la diffusione della produzione energetica sostenibile.
All’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Enzo Marsilio, che ha evidenziato la volontà della Regione di attivare un sistema organico, con capofila l’amministrazione regionale e partner gli altri enti del territorio, per promuovere l’utilizzo della biomassa attraverso interventi mirati ad aumentare la qualità della produzione, la logistica e il rifornimento delle materie prime oltre a migliorare il sistema di pulizia dei boschi. “Abbiamo finanziato – ha detto Marsilio – il grande progetto della centrale di Arta Terme, altre due centrali di dimensioni inferiori a Sauris e Forni di Sotto, e circa altri 30 piccoli progetti destinati ad abitazioni e aziende”.
Sorgerà, infatti, ad Arta Terme, si ipotizza entro il 2007, il grande impianto di teleriscaldamento a biomassa, mentre sono state presentante, dalla Comunità montana, le domande di cofinanziamento per la realizzazione di sei progetti volti alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica nel settore della produzione di energia a biomassa. I Comuni coinvolti sono Ampezzo, Forni Avoltri, Lauco, Prato Carnico, Treppo Carnico e Verzegnis.
“Il 36% del territorio del Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Luigi Cortolezzis, sindaco di Treppo Carnico e vice-presidente e assessore alla forestazione della Comunità montana – è coperto da boschi e le premesse per il rilancio della filiera bosco-legno-biomassa ci sono tutte. È necessario, però, trovare le giuste sinergie fra i principali attori fra cui Regione, Comunità montana, Comuni e Corpo forestale”. Sulle attività messe in atto dall’ente tolmezzino il presidente Lino Not ha evidenziato come: “Stiamo operando per favorire l’utilizzo della biomassa al fine di creare energia e riscaldamento anche attraverso un cambiamento di mentalità nelle persone, che ancora non hanno compreso appieno i vantaggi dati, anche a livello di risparmio economico, dal legno come fonte rinnovabile. Per fare questo, oltre ai progetti in atto, stiamo pensando anche ad una società di gestione che coinvolga tutte le realtà del territorio”. I vantaggi dati dall’utilizzo energetico delle biomasse vanno dal contenimento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera alla diminuzione del consumo energetico proveniente da fonti non rinnovabili, dalla riduzione dei costi per l’utenza all’agevolazione di una corretta gestione del patrimonio boschivo fino all’impiego di nuova forza lavoro.
Nel corso dell’incontro, che ha visto anche la partecipazione di Emilio Gottardo, della Direzione risorse agricole, naturali, forestali e montagna della Regione Friuli Venezia Giulia e di Marino Berton, presidente dell’Aiel, si sono succeduti diversi interventi volti a portare degli esempi concreti di impianti e mini-reti di teleriscaldamento realizzati nell’arco alpino, che utilizzano fonti energetiche alternative e pulite come la corteccia degli alberi e il materiale proveniente dalla pulizia dei boschi e dagli scarti delle lavorazioni industriali nel settore del legno.
