MONTAGNA- Venerdì scorso il congresso della Flai Cgil Alto Friuli

Si è svolto Venerdì 2 Dicembre a San Daniele il 4° congresso della FLAI-CGIL Alto Friuli, categoria che rappresenta i lavoratori del settore alimentare e agricolo dell’alto Friuli.
Fabrizio Morocutti è stato confermato Segretario della Categoria dal nuovo Direttivo.
Nella relazione del segretario, si è evidenziato come rimane prioritario e fondamentale per la Categoria e per la stessa CGIL, proseguire sulla strada dell’affermazione dei diritti, del lavoro.
Per la FLAI-CGIL Alto Friuli la crisi economica nella quale il nostro paese si dibatte, può essere affrontata e vinta solo su alcuni assi fondamentali quali: innovazione, qualità,formazione e riproponendo la centralità del lavoro e la sua qualità.
Per la FLAI-CGIL Alto Friuli va assolutamente difeso il livello di base delle prestazioni, dalla scuola, alla sanità, alle prestazioni previdenziali.
La FLAI-CGIL Alto Friuli ritiene vergognoso il rinvio di due anni della riforma del TFR da parte del Governo, che di fatto, toglie e ruba due anni soprattutto ai giovani, quelli cioè in futuro, più penalizzati.

Il primo obbiettivo di una politica di cambiamento deve essere la lotta alla precarietà del lavoro. Per la categoria è indispensabile e fondamentale garantire un futuro dignitoso ai giovani. Per questo si ritiene fondamentale che la legge 30 sia ridimensionata, e che vadano cancellate tutte le norme che precarizzano il rapporto di lavoro.

Per la FLAI-CGIL Alto Friuli il nostro territorio oggi più che mai ha bisogno di interventi straordinari. Oggi c’è necessità urgente di fare sistema: con le imprese, le associazioni, le Organizzazioni Sindacali, le istituzioni, coinvolgendo oggi più che mai il mondo bancario.

Per la FLAI-CGIL Alto Friuli, la sfida della qualità è una priorità strategica del sistema agroalimentare per valorizzare il nostro territorio; un modello di esempio importante per vincere la sfida è il distretto alimentare di San Daniele.

Per la FLAI-CGIL Alto Friuli serve una politica della Regione, che indichi le linee guida, per non lasciare i produttori in balia del mercato.
Oggi senza questi interventi, c’è il rischio che ad esempio la crisi del settore lattiero caseario nell’Alto Friuli, possa conseguentemente far scomparire tutte le aziende agricole della nostra montagna.

Per la FLAI-CGIL Alto Friuli è inoltre fondamentale il rilancio del settore forestale che potrebbe aprire spazi importantissimi anche per l’occupazione.