GEMONA- Domani a teatro il “Diario di Anna Frank”

Arriva, in esclusiva regionale per le stagioni ERT, l’ultima produzione del Teatro Stabile del Lazio, affidata alla regia di Francesca Tatulli. “Il diario di Anna Frank” sarà mercoledì 25 gennaio, alle 21, al Teatro Sociale di Gemona del Friuli per la stagione realizzata da Comune ed ERT. Si tratta di un adattamento, ad opera di Wendy Kesselman, della sceneggiatura originale del duo Frances Goodrich e Albert Hackett che valse alla celebre coppia di sceneggiatori (attiva a Hollywood e in generale nella scena drammaturgica e cinematografica americana fino agli anni Settanta) il premio Pulitzer per la drammaturgia e due Tony Award (l’Oscar del Teatro) nel 1959. Questa versione italiana, la cui traduzione è stata curata da Paolo Collo e Alessandra Serra, ha per interpreti Carolina Levi, Pieraldo Ferrante, Liliana Randi, Giordana Moscati, Rosa Sironi, Andrea Standardi, Oreste Rotundo, Antonella Voce, Gabriele Tuccimei, Romano Talevi.
“Un giornale di bordo di una nave immobile nel centro di Amsterdam, che naufraga lentamente senza saperlo”. Così scriveva Natalia Ginzburg a proposito del diario più famoso del mondo, quello di Anneliese Marie Frank, un diario che è testimonianza di una memoria che non può e non deve essere cancellata. L’adattamento teatrale e la regia di Federica Tatulli muove i suoi passi dalla prospettiva in cui gli eventi sono vissuti e narrati dalla giovanissima Anna Frank: i due anni di clandestinità prima della deportazione nel campo di concentramento sono descritti nelle sue pagine con trepidazione. Anna vive il timido approccio con l’amore, si scopre giorno dopo giorno un po’ più adulta, prova i mille aneliti dell’adolescenza senza che restrizioni, leggi razziali, guerre riescano ad impedirlo. Perché lei è davvero più forte, e lo sarà anche quando della sua forza resteranno a rendere testimonianza soltanto le sue parole scritte su un diario. In pochi metri quadrati di spazio, come sotto una lente d’ingrandimento, si muovono personaggi vivi, avvengono scontri, liti, si vivono malumori e momenti lieti. Gli altri, gli adulti, sono a volte deboli e fragili, spesso divisi fra due soli sentimenti, quello della speranza di salvezza e quello della paura di morire, e la natura umana, messa a dura prova dalle ristrettezze, rivela meschinità e piccolezze.
Chi non ha letto il diario resterà probabilmente sorpreso quando, aspettandosi di assistere ad un’opera sulla deportazione degli ebrei nei campi di sterminio, si troverà invece a vivere insieme ai personaggi della commedia una vicenda, a tratti poetica e gaia, che narra uno spaccato di vita quotidiana, bellissima e piena di poesia, ancor più struggente poiché se ne conosce la tragica conclusione

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