Valcanale, dialogo bilaterale per la gestione dei terreni Fvg sul confine Italia-Austria

“La politica deve essere consapevole che, al di là dei trattati, esistono dei rapporti di vicinanza fra popoli che vanno rispettati. Su questa base abbiamo inteso intraprendere un’interlocuzione politica con la Carinzia volta a individuare una gestione duratura, da parte delle vicinie e delle comunità agrarie carinziane, dei terreni ubicati a cavallo del confine fra Italia e Austria di proprietà della Regione Fvg”.

Lo ha dichiarato oggi a Udine l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, nel corso della la riunione con l’assessore ad Agricoltura e Foreste del Land Carinzia, Martin Gruber, e il sindaco del Comune di Feistritz, Dieter Mörtl, a cui ha preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, oltre a una rappresentanza della vicinia di Feistritz.

“La riunione ha codificato un percorso che – ha spiegato Callari – prevede una soluzione immediata per consentire alle vicinie agrarie di gestire i beni anche nel 2020, in attesa di costruire un progetto di sviluppo e valorizzazione di un’area transfrontaliera permanente fra i due popoli che ne sancisca la continuità nel tempo”.

“È nostra intenzione – ha evidenziato l’assessore – portare avanti un’interlocuzione anche con il Governo centrale per raggiungere l’intesa su questo futuro accordo”.

Oltre ai positivi rapporti fra i due territori, l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato l’ottima gestione austriaca delle malghe italiane a ridosso del confine, tra il Tarvisiano e il Comune di Feistritz an der Gail. “Al di là di alcune specifiche problematiche tecnico amministrative che cercheremo di risolvere – ha commentato Callari – dal punto di vista della gestione silvo-pastorale questi terreni sono sempre stati curati molto bene e in collaborazione con l’autorità forestale regionale. La conservazione del patrimonio ambientale è un vantaggio per tutti; l’accurata manutenzione eseguita nel corso degli anni è riprova del fatto che la cooperazione transfrontaliera istauratasi in questa zona è un chiaro valore aggiunto per il territorio e deve spingere la Regione a incentivare questo tipo di attività”.

Come è stato illustrato, nei Comuni di Pontebba, Malborghetto Valbruna e Tarvisio insistono a ridosso del confine austriaco dei terreni a pascolo e alcuni fabbricati di proprietà della Regione Fvg raggiungibili solo dal versante carinziano e, di conseguenza, affidati alla gestione austriaca attraverso le vicinie di Tressdorf-Unterdobernitzen-Alpe di Tressdorf (compendio passo Pramollo), comunità di Eggeralpe-Zinia, Poludnigalpe, di Feistritz an der Gail, Achomitz e comunità di Dreulach-Goriacheralpe. Si tratta di beni assegnati all’Italia dopo la I Guerra Mondiale, quando i diritti e le attività svolti su questi terreni austriaci sono stati trasferiti all’Italia, ma il sistema delle regole e dei contratti non è stato ancora perfettamente codificato. Da qui la necessità di trovare un’intesa a livello bilaterale fra Fvg e Carinzia da sottoporre, poi, allo Stato italiano per chiudere definitivamente la vicenda.

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