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Una fiaba della Val Resia entra nella collezione internazionale Ibby-Unesco

C’è anche una fiaba della Val Resia nella collezione internazionale di libri per bambini e ragazzi dedicata alle lingue locali e a rischio di estinzione, presentata in occasione del 40° Congresso mondiale dell’International Board on Books for Young People (Ibby) a Ottawa, in Canada.

Il progetto, promosso da Ibby insieme all’Unesco, nasce con l’obiettivo di tutelare la diversità linguistica e il multilinguismo attraverso la letteratura destinata ai più giovani. Editori, bibliotecari e istituzioni pubbliche e private sono stati invitati a segnalare e condividere opere scritte nelle varietà linguistiche locali e nelle lingue considerate a rischio, capaci di conservarne la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni.

Tra i libri selezionati figura “Ta hćï, ki jë tëla rožico – La ragazza che desiderava un fiore”, segnalato dalla sezione italiana di Ibby e anche da Milena Mileva Blažić dell’Università di Lubiana.

La fiaba trae origine da un racconto popolare in resiano narrato per la prima volta nel 1968 da Valentina Pielich, novellatrice della frazione di Stolvizza, in Val Resia, e raccolto da Milko Matičetov.

Si tratta di una testimonianza orale particolarmente significativa, parte del patrimonio culturale immateriale della valle. Un patrimonio che comprende diverse migliaia di racconti della tradizione orale, tramandati attraverso narrazioni, recitazioni e canti nella varietà dialettale slovena di Resia da decine di narratori.

Il volume è illustrato da Luisa Tomasetig e pubblicato a cura di Roberto Dapit, Monika Kropej Telban, Luigia Negro e Martina Kafol. La storia viene proposta nella sua versione originale in dialetto sloveno di Resia e tradotta anche in italiano, sloveno, tedesco e inglese.

L’inserimento nella collezione internazionale rappresenta così un ulteriore riconoscimento per una lingua e una tradizione narrativa fortemente legate all’identità della Val Resia, offrendo allo stesso tempo l’opportunità di far conoscere questo patrimonio a un pubblico internazionale.

Tra le opere selezionate dal gruppo di lavoro figura anche “Joanin Sopatabrinhas – Giovannino Scrollaprugne” dell’autrice Caterina Ramonda, con le illustrazioni di Edoardo Marconi, nell’edizione bilingue occitano vivaro-alpino e italiano pubblicata da Egnatia nella collana Fiabe in viaggio – Edizione bilingue di fiabe popolari e racconti dal mondo.