Una borsa di studio da 5000 euro per chi punterà sulla Val Resia

Una borsa di studio da 5.000 euro messa a disposizione da Eurolls, azienda con sedi produttive a Villa Santina e quartier generale ad Attimis, in collaborazione con il Comune di Resia, per premiare un giovane. E’ questa l’idea che l’azienda friulana ed il Comune stanno portando avanti, nell’ambito del progetto per una “montagna rock”. Natura strepitosa, montagne d’incanto con il monte Canin che troneggia dall’alto dei suoi 2587 metri, una comunità coesa di antica origine slava, come rivela chiaramente la sua lingua e una gran voglia di testimoniare ancora a lungo la vitalità del vivere in montagna. È questa la cartolina che Resia offre di sé a chi ama raggiungerla o ha la fortuna di scoprirla al centro di una valle magica quanto appartata, quando si sale verso nord.

Qui ogni occasione è importante per costruire un progetto. La sindaco Anna Micelli, insieme a tutta l’Amministrazione, è impegnata nella battaglia per la realizzazione di una nuova scuola – elemento imprescindibile per far restare le famiglie in montagna – e sono molteplici le iniziative per rendere attrattivo il territorio anche per chi cerca un luogo in cui insediarsi. Soprattutto, qui, tutti, a partire dalle istituzioni, progettano in modo da rendere friendly e motivante il contesto chiamato ad accogliere nuove persone e realtà produttive.

«Mi aspetto che la mia valle fra una decina di anni sia popolata da molte più persone rispetto alle attuali – dice il sindaco -. Eurolls ha messo a disposizione inoltre 5.000 euro per un premio ad un giovane promettente che voglia realizzare qualcosa nelle nostre valli, spiegheremo i dettagli più avanti. Stiamo predisponendo il bando».

«Resia è pronta ad accogliere persone di buona volontà che abbiano voglia di abitare in montagna e di dedicarsi ad una vita di qualità – aggiunge Anna Micelli -. L’amministrazione comunale non ha pregiudiziali e, anzi, apre all’accoglienza anche di persone straniere. L’unica condizione è che abbiano voglia di darsi da fare e di lavorare».