Un volume racconta i sentieri delle Portatrici nella Grande Guerra in Friuli

“Un inno alla nostra terra e alle nostre donne”. Così il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, ha definito “I Sentieri delle Portatrici nella Grande Guerra in Friuli”, l’opera editoriale curata da Luca Cossa che è stata presentata a Trieste, nella biblioteca del Consiglio regionale, alla presenza di vari consiglieri e, tra gli altri, del presidente del Cai Fvg, Silverio Giurgevich.

“Questo è un volume innovativo – ha evidenziato Zanin – in quanto porta alla luce nuovi spunti di storia di questo territorio e, contemporaneamente, è il cappello finale a un’operazione di valorizzazione della montagna regionale in chiave turistica”.

Come spiegato da Giugevich, infatti, grazie a un finanziamento della Regione collegato alla Lr 22/2016, il Club alpino italiano ha potuto recuperare 16 tra i più significativi sentieri che venivano percorsi dalle portatrici. Un lavoro, ha evidenziato, che ha visto impegnati i volontari del Cai coordinati dalla commissione Giulio Carnica Sentieri.

Nel libro, ha infine sottolineato il suo curatore, si affronta anche la presenza e il ruolo delle donne durante i conflitti, una disamina dalla quale emerge il fondamentale sostegno che le portatrici hanno saputo garantire a chi era in prima linea, da Sappada alle Valli del Natisone, rifornendo gli uomini di munizioni, viveri e generi di conforto, senza contare che spesso rientravano alla base trasportando feriti se non addirittura vittime. “Donne – ha concluso Cossa – che nella maggior parte dei casi sono rimaste senza nome in quanto, probabilmente per salvaguardarle, i Comuni non avevano redatto alcun elenco”.

 

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