Un terzo delle scuole FVG sono dirette da presidi supplenti

Oltre il 30% delle scuole del Friuli Venezia Giulia sono dirette da presidi supplenti, i cosiddetti “reggenti”.
In Provincia di Udine i dirigenti scolastici a scavalco tra due istituti sono il 33,3%. La casistica per la provincia di Udine riguarda 22 istituti (21 in lingua italiana e 1 di lingua slovena) su 69 totali, 51 invece a livello regionale su un totale di 171 autonomie scolastiche. Da ricordare, a livello regionale anche la figura di due presidi “incaricati”, si tratta di nome d’ufficio che però non sono rinnovabili e non hanno gli stessi poteri del dirigente “di prima fascia”.Una situazione, quella delle reggenze che compromette il rapporto tra scuola e territorio in funzione del suo sviluppo economico, la continuità della programmazione dell’offerta didattica, la mancanza di un interlocutore fisso e di riferimento anche per il corpo docenti e di cui si è discusso nella recente commissione istruzione-capigruppo di palazzo Belgrado al quale è intervenuto, in audizione, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Pietro Biasiol illustrando dati, alla mano, il quadro. Quadro, alla luce del quale, “va bandito al più presto un nuovo concorso per presidi” afferma l’assessore provinciale Beppino Govetto. “Senza nulla togliere all’impegno dei dirigenti che si assumono la guida di due istituti e ai quali va la nostra più sentita riconoscenza – premette l’assessore Govetto – questa situazione non è più sostenibile per diverse zone del nostro territorio, penso in particolare alla montagna, dove il fenomeno delle reggenze è molto diffuso ma anche alla pianura. Recentemente la Giunta provinciale nel piano di dimensionamento ha accolto la richiesta di 4 Comuni del Medio Friuli di unificare i due istituti comprensivi per poter contare su un dirigente di ruolo. I territori hanno necessità di un interlocutore stabile per almeno un triennio: le scuole sono servizi essenziali per il nostro sviluppo e l’attenzione per questi aspetti, per nulla secondari, deve essere alta e costante”. Biasiol ha confermato la necessità del concorso e affermato che la struttura regionale è pronta agli adempimenti ma è necessario che il concorso venga bandito per tempo, per consentire le immissioni per il nuovo anno scolastico 2017-2018. L’ultimo concorso risale al 2011 e doveva bandire i posti allora vacanti e posti per sedi vacanti future. Così non è stato. Anzi, ha superato la selezione un numero di persone inferiori rispetto ai posti disponibili.

Di queste e di altre tematiche inerenti il mondo della scuola, si parlerà nell’incontro promosso dalla Provincia di Udine per tracciare un bilancio della legge 107/2015 “buona Scuola” e i suoi effetti sul sistema scolastico regionale, a un anno dalla sua entrata in vigore. Coordinato dalla giornalista Giacomina Pellizzari del Messaggero Veneto, il convegno si terrà giovedì 17 novembre 2016 alle ore 15.30 nel salone del consiglio provinciale. Sono previsti i saluti del Presidente della Provincia Pietro Fontanini, l’intervento del Dirigente titolare dell’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia prof. Pietro Biasiol (“Riflessioni sullo sviluppo della riforma della scuola”), due dirigenti scolastici esporranno la loro esperienza mentre i rappresentanti delle organizzazioni sindacali descriveranno le criticità presenti nell’applicazione della riforma. Conclusioni dell’assessore provinciale all’Istruzione Beppino Govetto.

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