Un investimento da 1,2 milioni di euro per la ciclabile della Val Tagliamento

Saranno investiti 1.200.000 euro per la prima tranche di lavori della ciclabile della Val Tagliamento. All’attenzione di tecnici e amministratori c’è l’approvazione dello studio di fattibilità tecnico-economico del progetto di realizzazione del nuovo tracciato vallivo, destinato alla percorrenza di bici e pedoni.

«Nello specifico, il progetto prevede il prolungamento della ciclabile che attualmente si ferma a Villa Santina, sino a Forni di Sopra e l’introduzione di un percorso d’interesse naturalistico al parco delle Dolomiti, patrimonio Unesco ed orgoglio del nostro territorio – dice Claudio Coradazzi, sindaco di Forni di Sotto e vicepresidente della Comunità di Montagna della Carnia -. Tale opera risulta di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico, non solo dell’intera vallata, ma anche dell’intera Carnia, considerando che l’arteria dovrà necessariamente proseguire oltre il Passo Mauria in direzione del vicino Veneto. Un progetto extra-regionale di ampio respiro insomma».

La necessità di definire il tracciato da seguire per la realizzazione dell’infrastruttura, in linea con le linee di sviluppo che l’Europa chiede di perseguire in un’ottica di sviluppo territoriale sostenibile, è In definitiva il primo passo di un’opera che rappresenta una svolta per l’intero comparto turistico. 

«L’obiettivo nel medio periodo è far si che quest’arteria possa essere il naturale collegamento della ciclovia Alpe Adria con Cortina – aggiunge Coradazzi – . La Regione ha dato vari segnali d’interesse per queste progettualità, nonché l’indispensabile supporto economico. grazie al vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, che è da sempre sul pezzo e ha dato un fondamentale contributo. Attualmente siamo in attesa delle ultime autorizzazioni in vista delle imminenti varianti urbanistiche e approvazioni in tutti i consigli comunali della vallata. Dopodiché proseguiremo con la progettazione definitiva esecutiva con contestuale appalto dei lavori, che partiranno verosimilmente con la primavera dell’anno 2023», conclude Coradazzi.