Un bando Restauro da 600.000 euro per salvaguardare il patrimono culturale friulano

Dopo quelli per Welfare, Istruzione e il nuovo dedicato alla Montagna, la Fondazione Friuli ha lanciato il bando Restauro 2021 dedicato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. In tempi in cui l’attenzione massima è rivolta, giustamente, all’emergenza sanitaria e alle difficoltà economiche, il settore dell’arte, dell’architettura e della storia friulana non rimane sguarnito. Anche in questo caso, l’iniziativa si avvale della collaborazione della Regione e del sostegno di Intesa Sanpaolo.

In questo settore la Fondazione Friuli ha confermato anche per quest’anno un impegno di 600mila euro rivolto a sostenere progetti di restauro e valorizzazione di beni mobili e immobili di particolare rilevanza storico-artistica, anche con interventi di recupero di strutture destinate a centri di aggregazione. Un sostegno che negli ultimi anni, visto il progressivo ridursi delle risorse dedicate a questo settore, si è rivelato molto importante per salvare dal degrado moltissimi gioielli sparsi sul territorio, che possono essere oggi valorizzati anche quale elemento fondamentale per creare un circuito di turismo culturale. 

“Questo è un bando che vuole salvare il passato ma per guardare al futuro – ha spiegato durante la presentazione il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini –. In questi anni abbiamo sostenuto iniziative in tutto il territorio, paese per paese, spaziando nel recupero delle più diverse tipologie di beni: dagli affreschi ai quadri, dai manoscritti alle sculture, dagli stendardi ai giardini storici e perfino pellicole d’epoca, contribuendo anche a interventi di recupero strutturale di edifici da destinare a centri di aggregazione giovanile, che sono diventati punti di riferimento per le comunità. Ed è con grande soddisfazione che, grazie all’accordo appena rinnovato, Intesa Sanpaolo ha confermato il suo appoggio anche a questa iniziativa che vuole aiutare le comunità ad andare oltre alla pandemia”.

Alla presentazione, hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, la soprintendente per il Friuli Venezia Giulia Simonetta Bonomi e Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo.

“Nell’ultimo anno – ha rilevato l’assessore regionale Gibelli – uno dei settori più fortemente colpiti dalla pandemia da Covid-19 è quello della cultura. Per questo ci tengo a ringraziare la Fondazione Friuli che anche quest’anno ha destinato risorse al Bando Restauro che, non solo punta alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico locale, ma che darà, allo stesso tempo, la possibilità a imprese e professionisti di lavorare. È un aiuto importante all’intera economia regionale sulla quale anche l’amministrazione regionale si è concentrata da un lato con i ristori, dall’altro con i progetti di ripartenza destinati ai soggetti culturali e sportivi, i cui bandi usciranno nelle prossime settimane. Altro tassello fondamentale è quello dell’Art Bonus Fvg che già nel difficilissimo 2020 ha avuto risultati sorprendenti; quest’anno ci aspettiamo un numero ancora maggiore di domande, grazie anche all’inserimento delle fondazioni bancarie che potranno beneficiare del credito d’imposta”.

Il bando della Fondazione Friuli è rivolto a istituzioni ed enti pubblici, enti religiosi comprese le singole parrocchie, fondazioni e associazioni senza fini di lucro e, per quanto riguarda il recupero di centri di aggregazione, anche associazioni iscritte nel Registro regionale del volontariato, Aps e Onlus. 

Le domande, corredate dal nulla osta della Soprintendenza in caso di restauro di beni artistici, devono essere inviate entro il prossimo 3 maggio. I beneficiari, poi, dovranno avviare i lavori di restauro entro un anno dalla notifica dell’assegnazione del contributo e concluderli entro 18 mesi dal loro inizio.   

“Partecipo con grande piacere alla presentazione del Bando Restauro 2021 ed esprimo la mia più grande soddisfazione per il rinnovo anche quest’anno della meritoria iniziativa promossa da Fondazione Friuli con il sostegno di Intesa Sanpaolo – ha commentato la soprintendente Bonomi -. È un atto di mecenatismo di alto valore etico e di significativa ricaduta sul miglioramento dello stato di conservazione del patrimonio culturale regionale”.

“Siamo orgogliosi di sostenere, anche quest’anno, il bando della Fondazione Friuli destinato al recupero del patrimonio culturale – ha dichiarato infine Simonato -. Il Friuli Venezia Giulia, ricco di arte e tradizioni, è un territorio a cui la nostra banca è storicamente legata e anche in questa occasione non faremo mancare il nostro contributo. Soprattutto in questo momento difficile il patrimonio culturale e artistico ha un valore strategico per il rilancio del Paese e può rappresentare un motore per la rinascita dei nostri territori, creando valore per collettività, coesione sociale e valorizzazione delle tradizioni. Fin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria Intesa Sanpaolo ha messo in atto una serie di iniziative immediate e concrete per far fronte alle esigenze sanitarie ed economiche senza mai trascurare gli aspetti culturali e artistici del Paese”.

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