Un bando regionale da 5,5 milioni per commercio, turismo e servizi

“Il Friuli Venezia Giulia ha lavorato meglio di altre regioni per uscire dalla crisi pandemica, mettendo a disposizione oltre 100 milioni di euro sia nella fase emergenziale sia nella fase di sviluppo e crescita, anche con interventi legislativi. All’inizio di questo 2022 abbiamo voluto dare un segnale molto chiaro di quanto la Regione creda nel comparto del commercio, del turismo e dei servizi e oggi presentiamo il bando di settore con una dotazione iniziale di oltre 5 milioni e mezzo”.

Questo il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini (nella foto), nel corso della presentazione del nuovo bando noto come “Articolo 100” a valere sulla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 “Contributi per lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio”. Il bando, aperto lo scorso 20 dicembre con una dotazione di 2,2 milioni di euro stanziati nel 2021, è stato incrementato con ulteriori 3 milioni inseriti nella legge di Stabilità 2022.

“Quello del terziario, con il commercio e turismo in prima linea, è il comparto che ha risentito di più della pandemia – ha ricordato Bini -. Anche per questo il nostro lavoro non è finito qui. Oltre a questo bando metteremo a punto un’ulteriore misura entro la fine di questo mese per approntare i criteri di riparto dei fondi nazionali (15 milioni di euro) da rivolgere a comprensori sciistici, settore agenzie di viaggio, mondo del web e tutti gli altri comparti particolarmente colpiti dalla crisi”.

Il webinar ha raccolto l’interesse di oltre 240 partecipanti collegati per conoscere in particolare le novità delle tre linee di contribuzione.

La prima di queste novità riguarda la presentazione totalmente telematica della domanda, tramite l’ormai collaudato portale regionale delle “Istanze on-line” realizzato in collaborazione con Insiel e assieme al Catt Fvg.

La seconda riguarda il periodo di apertura del bando che è stato esteso a 90 giorni, quindi fino al 21 marzo 2022, rispetto ai soli 30 giorni del precedente bando del 2019.

La terza innovazione prevede linee d’intervento aperte. A fianco della “tradizionale” linea d’intervento di cui alla lettera a) dell’art. 100 che ricomprende i lavori di ammodernamento e ristrutturazione dei locali e l’acquisto degli arredi e attrezzature soprattutto se finalizzate all’efficientemento energetico e alla sicurezza, nel nuovo bando è stata prevista l’apertura della nuova linea d’intervento introdotta da “SviluppoImpresa” dedicata agli investimenti innovativi nel campo della digitalizzazione. Una terza linea d’intervento riguarda l’installazione e adeguamento degli impianti antincendio, prevenzione infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro e antinquinamento, argomenti di stretta attualità non solo perché correlati alla emergenza pandemica ma anche per il non secondario tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che richiede la massima attenzione.

L’ultima principale novità riguarda l’ammissibilità di spese retroattive dal 1° gennaio 2021, seppur per una quota minoritaria rispetto all’investimento complessivo. Si è voluto tener conto degli investimenti già eventualmente avviati nel corso dell’anno, pur mantenendo il principio cardine del bando, che è finalizzato a stimolare i nuovi investimenti delle imprese soprattutto verso un’economia sempre più sostenibile e innovativa.

Confcommercio Fvg, promotrice dell’evento, ha rivolto un plauso all’intervento della Regione sull’articolo 100. Il rifinanziamento di questa misura, hanno commentato il presidente regionale Giovanni Da Pozzo e i colleghi presidenti provinciali di Gorizia Gianluca Madriz, Pordenone Fabio Pillon e Trieste Antonio Paoletti, “è un intervento lungimirante a supporto dei nostri comparti, pesantemente penalizzati dall’emergenza sanitaria”. I finanziamenti pubblici, ha sottolineato ancora Confcommercio Fvg, “consentiranno alle nostre imprese di investire in innovazione per agganciare la ripresa post pandemia. Ringraziamo l’assessore Bini per l’intervento”.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche i dati di un’indagine svolta tra 1.536 imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia da cui è emerso come più della metà delle aziende ha effettuato investimenti nel biennio 2020-2021 con una crescita nella digitalizzazione, in formazione del personale e in sostenibilità. Dati che – a detta di Confcommercio regionale – non hanno pari nelle altre regioni italiane.