Siglato il contratto di servizio 2022-2031 tra Regione Fvg e Trenitalia

“Quello siglato con Trenitalia è un contratto di servizio strategico per il Friuli Venezia Giulia. Il nuovo accordo lungo 10 anni ci consentirà infatti di aumentare in modo consapevole la qualità e le opportunità di mobilità su ferro a tutto vantaggio sia dei nostri cittadini che dei turisti. In linea con gli obiettivi nazionali e internazionali in tema di sostenibilità, sarà inoltre ridotto l’impatto ambientale grazie all’introduzione di treni di ultima generazione più efficienti e dotati di maggiori comfort”.

Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga durante la presentazione a Trieste dei punti principali del nuovo Contratto di Servizio 2022-2031 firmato da Regione e Trenitalia.

“Siamo particolarmente orgogliosi anche per il fatto che sia stata affidata alla nostra Regione la gestione dei cosiddetti treni ‘ex indivisi’, tutte quelle tratte – ha spiegato Fedriga – che prima erano gestite dallo Stato sulle direttrici Trieste-Venezia e Trieste-Udine-Venezia. Un riconoscimento che è frutto dell’efficienza che in questo settore abbiamo saputo dimostrare nel tempo”.

L’affidamento diretto da parte della Regione alla società Trenitalia scadrà il 31 dicembre 2031 e presenta un corrispettivo di complessivi 816,6 milioni di euro iva compresa.

Nell’ambito di questo nuovo contratto, dal valore complessivo di 1,19 miliardi di euro, saranno investiti circa 400 milioni di euro per migliorare l’offerta ai viaggiatori. Di questa somma 270,4 milioni sono destinati all’acquisto e alla messa in circolazione di 25 innovativi treni “made in Italy”: 14 Rock e 11 Blues ibridi.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Luigi Corradi, il direttore della Divisione passeggeri regionale Sabrina De Filippis, il direttore regionale Trenitalia Elisa Nannetti e l’assessore ai Trasporti Graziano Pizzimenti.

“Abbiamo stipulato con Trenitalia con un contratto corposo fatto di tante sfaccettature – ha sottolineato Pizzimenti -. Da una parte crescono in modo considerevole la qualità del servizio, i posti a sedere, il numero di chilometri a disposizione dei passeggeri e la sicurezza e dall’altra si punta ad abbattere l’inquinamento, riducendo consumi ed emissioni”.

“Siamo molto sodisfatti di quanto gradualmente accadrà nei prossimi dieci anni proprio in virtù di questo accordo che – ha rimarcato l’assessore – è giusto definire straordinario”. Il nuovo contratto prevede infatti un incremento del 10 per cento rispetto al 2021, che si traduce in un aumento di 350mila chilometri, senza considerare i treni “ex indivisi”.

Il piano degli investimenti della Regione contempla inoltre 15 milioni di euro per gli sviluppi informatici e le nuove tecnologie e 41 milioni per la realizzazione di nuovi impianti. Tra questi un posto preferenziale sarà occupato dalla costruzione della nuova officina di Trieste.

“Il 99,5 per cento dei treni sarà poi accessibile direttamente dalle persone che presentano una mobilità ridotta. Sarà inoltre incrementata – ha aggiunto Pizzimenti – la sicurezza a bordo con l’installazione di telecamere interne in grado di trasmettere immagini in diretta”.

“Al fine di rendere maggiormente attrattivo il nostro trasporto pubblico, abbiamo deciso di promuovere e sostenere la complementarietà dei servizi su gomma e su ferro – ha sostenuto l’assessore -. I collegamenti su gomma programmati in orario, in sostituzione di quelli ferroviari, dal luglio 2022 saranno infatti garantiti dalla società Tpl Fvg”.

“Sarà infine approfondito il tema del monitoraggio della qualità del servizio, attraverso l’introduzione di indicatori più puntuali, in armonia – ha concluso Pizzimenti – con quanto disposto dall’Autorità di regolazione dei trasporti”.