Turismo montano, per Enzo Marsilio la legge regionale sulla mountain bike è carente

«Quello che potrebbe essere un positivo intervento a favore del turismo montano, ossia un’offerta legata alla mountain bike e integrata alle peculiarità del nostro territorio regionale, a causa delle criticità che si porta dietro, rischia di diventare un boomerang negativo. Il testo presentato dal centrodestra ha la necessità di essere rafforzato attraverso un importante passaggio tecnico e una piena condivisione progettuale, per arrivare così a un risultato positivo condiviso dalla comunità».

Enzo Marsilio

Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio commentando la proposta del centrodestra per la modifica della legge regionale 21/2016 riguardante gli interventi per la promozione della rete dei percorsi in mountain bike.

«Concordiamo sulla bontà di questo testo, ma crediamo sia doveroso un atteggiamento costruttivo che noi non mancheremo di garantire. La proposta del centrodestra presenta una serie di criticità e lacune e per arrivare a un positivo risultato è bene correggerle».

Secondo Marsilio «è dunque necessario intervenire sui temi della sicurezza e delle responsabilità annesse, di un coordinamento tecnico allargato a tutti i principali attori della montagna e delle attività outdoor, della manutenzione del sistema infrastrutturale, di un sistema contributivo efficace, della sentieristica, degli standard infrastrutturali, di una puntuale definizione del concetto di bike park associato ai poli sciistici regionali, del ruolo di PromoturismoFvg».

Infine, conclude, «alla base di tutto serve un chiaro indirizzo politico stanziando, in un orizzonte pluriennale, le adeguate risorse finanziarie. Altrimenti sarà sempre un intervento parziale che non farà bene al nostro sistema e che rischia di creare molte aspettative non riuscendo poi a soddisfarle».

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