Troppi incidenti in A4, appello al nuovo Governo per completare la terza corsia

L’ennesima vittima lungo il “tratto maledetto” della A4 – quello compreso tra San Donà di Piave e Portogruaro, dove sono ancora solamente due le corsie per senso di marcia – riporta l’attenzione sulla pericolosità di questa autostrada, troppo spesso teatro di incidenti mortali. Una situazione sempre più insostenibile, in primis per la Venezia Orientale, che subisce anche i disagi determinati dalle chiusure dell’autostrada, con la viabilità secondaria invasa dai tir e i paesi travolti dal traffico.

La A4 Venezia-Trieste, infatti, è una tra le infrastrutture più trafficate del Paese: secondo uno studio della Fondazione Think Tank Nord Est, già nel corso del 2021 il traffico pesante sulla Venezia-Trieste aveva superato le percorrenze pre-pandemia (in totale 832 milioni di km, +2% rispetto al 2019) e nel 2022 ha continuato a crescere, nonostante il caro energia e la guerra in Ucraina.

E’ ormai noto come la situazione si possa sbloccare solo con la piena operatività della newco “Autostrade Alto Adriatico”, che a breve subentrerà ad Autovie Venete nella gestione della tratta Venezia-Trieste della A4. Nel corso dell’estate, prima della caduta del governo Draghi, c’era stata la firma dell’accordo di cooperazione tra il Ministero delle Infrastrutture e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ma l’iter relativo al passaggio di consegne alla nuova concessionaria non è ancora terminato.

La Fondazione Think Tank Nord Est, che si è spesa in più occasioni – anche organizzando numerosi incontri con i rappresentanti delle istituzioni, di Autovie Venete, di Autostrade Alto Adriatico, nonchè con il Commissario Fedriga – lancia un appello al Governo che si insedierà nelle prossime settimane, per velocizzare il completamento della terza corsia. 

“La Venezia-Trieste è un’autostrada strategica per tutta l’Europa, sia per il traffico pesante sia per l’economia turistica – ricorda Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est – e pertanto dovrà godere della massima attenzione da parte del prossimo Governo. L’iter che porterà all’operatività della newco deve procedere con la massima urgenza e quindi invitiamo i nuovi parlamentari eletti in Veneto e Friuli Venezia Giulia a monitorare costantemente il passaggio di consegne alla nuova concessionaria. Al prossimo Ministro delle Infrastrutture chiediamo che vengano stanziate le risorse necessarie per consentire l’apertura dei cantieri 24 ore su 24 sulla tratta San Donà di Piave-Portogruaro – conclude Ferrarelli – al fine di completare la terza corsia nel più breve tempo possibile”.