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Tolmezzo, in piazza XX Settembre la mostra fotografica “Le stagioni del terremoto nella Conca Tolmezzina”

Nella ricorrenza dei 50 anni dall’evento sismico che ha segnato la storia del Friuli, i Comuni di Amaro, Cavazzo Carnico, Tolmezzo e Verzegnis con la collaborazione del Circolo Culturale Fotografico Carnico hanno organizzato la mostra fotografica commemorativa “Le stagione del terremoto nella Conca tolmezzina” per ricordare insieme alle rispettive comunità i tragici momenti del 1976, le vittime del terremoto e documentare l’impegno profuso nella ricostruzione. L’installazione all’aperto verrà inaugurata ufficialmente venerdì 3 luglio alle ore 18.30 in piazza XX Settembre, a Tolmezzo, e rimarrà accessibile al pubblico per tutta l’estate.
Il percorso espositivo ripercorre in ordine cronologico le fasi che si sono susseguite dalla prima scossa del 1976 al rientro della popolazione nelle proprie case; ricorda la devastazione ma anche la solidarietà ricevuta, la sistemazione nelle tendopoli e l’organizzazione dei soccorsi, la scossa di settembre che ha spento le speranze di rientrare nelle abitazioni, l’esodo, l’installazione dei prefabbricati e, infine, la ricostruzione con il recupero del patrimonio storico-artistico.
Le fotografie in esposizione sono state messe a disposizione dai cittadini e dai Comuni della Conca tolmezzina e diventeranno patrimonio collettivo della Fototeca CarniaFotografia. Gli scatti proposti ritraggono momenti di vita importanti per chi li ha realizzati e per la comunità; sono fotogrammi di professionisti, fotografi esperti, padri di famiglia, ognuno con la propria sensibilità e capacità di controllare e gestire il mezzo fotografico. Sensibilità diverse accomunate dall’intento di documentare la complessità di vivere in montagna in quel drammatico periodo e, soprattutto, la determinazione del popolo friulano. Le immagini raccolte sono state quindi coordinate per raccontare diversi “sguardi” sul terremoto: ne sono nate composizioni visive, spunti non esaustivi per ricordare com’è stato difficile quel periodo e capire com’è stato possibile uscire da un tunnel che non finiva mai. Una mostra suggestiva che invita a una riflessione su un evento che ha segnato così profondamente la storia di questa terra.