Il Tallero d’Argento di Gemona a Wayde Van Niekerk

“Siamo pronti ad accogliere i bambini segnati dal sisma del Centro Italia e le loro famiglie, Gemona è e sarà sempre riconoscente per quello che ha ricevuto 40 anni fa e ci metteremo subito a disposizione per ospitarli nelle nostre terre”. Nel giorno che doveva essere di festa per i medagliati olimpiciIMG_3752 Wayde Van Niekerk e Chiara Cainero, il sindaco della cittadina pedemontana Paolo Urbani ha voluto esordire con questo annuncio, seguito da un minuto di silenzio per le vittime del terremoto.


Una cerimonia quella di ieri che è poi proseguita lungo il filo dell’orgoglio per aver “allevato” tra i campi d’atletica gemonesi la nuova stella sudafricana, omaggiata con il massimo riconoscimento, il Tallero d’argento,
onorificenza che in mille anni di storia ha sempre varcato solo il sagrato del Duomo per la tradizione manifestazione epifanica, salvo quattro casi in particolare: il conferimento al commissario straordinario per il sisma del 1976, Giuseppe Zamberletti, e i capitani d’industria che hanno risollevato le genti friulane dall’Orcolàt, Pittini, Fantoni e Burgi. “Ora donandolo a Wayde vogliamo lanciare un messaggio forte – ha spiegato Urbani – Gemona in questo 40^ volta pagina e guarda al futuro, un futuro che i nostri giovani dovranno costruire con la tenacia e l’umiltà con le quali Wayde Van Niekerk ha trionfato a Rio”. IMG_3755


“Una vittoria frutto di anni di lavoro, di sacrifici, non solo dell’atleta ma dell’intero team; l’importante lezione che ci danno i grandi sportivi è la capacità di raggiungere importanti risultati non solo grazie alle doti fisiche ma alla ferrea volontà”. Così il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello presente all’evento.

La cerimonia tenuta nella sala consiliare del municipio del comune pedemontano ha visto premiati anche Chiara Cainero, argento nel tiro a volo femminile, il manager sudafricano Peet van Zyl che da anni lavora per scoprire e portare in Europa nuovi talenti dell’atletica mondiale oltre ad Ans Botha, allenatrice di Wayde van Niekerk che ha saputo guidarlo nell’olimpo dell’atletica mondiale e il 22enne Akani Simbine che a Rio sui 100 metri ha chiuso al quinto posto.

Si è trattato di un segno di riconoscimento, come ha evidenziato il sindaco di Gemona del Friuli, Paolo Urbani, per il lustro che ha saputo regalare alla cittadina e al suo progetto di promozione turistica denominato “Sportland” che vede coinvolti ben 17 Comuni che rappresentano un vasto territorio della nostra Regione e che vuole cercare di sviluppare la valorizzazione, la promozione, lo sviluppo del prodotto turistico territoriale.

IMG_3762Nel suo intervento, Bolzonello ha sottolineato il valore di Sportland, “un progetto che ha la capacità di essere aperto al mondo con cui si può sognare in grande, va oltre i confini locali e crea in questo modo una reputazione molto alta contribuendo ad accrescere il livello di attrazione per l’intero territorio”. Per il vicepresidente, infatti, il fatto reputazionale è deciso anche sul fronte turistico che può avere ricadute positive grazie alle peculiarità della nostra terra e alle emozioni che offre lo sport: “un connubio dirompente” ha ribadito.

A consegnare i premi sono stati il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, i consiglieri regionali Roberto Revelant, Elio De Anna e Renzo Tondo, l’assessore e il consigliere della Provincia di Udine Beppino Govetto e Stefano Marmai oltre al sindaco di Gemona del Friuli Paolo Urbani.

IMG_3753Orgoglioso Enzo Cainero, uno dei padri di Sportland: “Lo lanciammo con Pistorius quando nessuno o pochi ci credevano – ha ricordato commosso Enzo Cainero – abbiamo rischiato di vederlo eclissare dopo i noti fatti di cronaca che hanno coinvolto Oscar, ma grazie alla determinazione delle associazioni locali che gli hanno dato gambe e al rapporto splendido con Peet Van Zyl, manager dell’atletica sudafricana, siamo riusciti a risollevarlo e rilanciarlo alla grande”. E non è finita qui perché dalla fucina di talenti che crescono all’ombra del Quarnan non c’è solo Wayde, ma anche un certo Akani Simbine, altro velocità della nidiata, giunto quinto nella gara dei 100 metri di Rio, dietro Bolt e Gatlin…pronto per rubare loro la scena a Tokyo 2020.

Un pensiero su “Il Tallero d’Argento di Gemona a Wayde Van Niekerk

  • 27 Agosto 2016 in 13:09
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    Quanti soldi buttati! Invece di investire in progetti che hanno una reale ricaduta economica e culturale per il territorio da anni questo sindaco svuota le casse comunali elargendo centinaia di migliaia di euro a sportivi che nulla portano a Gemona se non qualche articolo di giornale. Tanta retorica e celebrazioni ma nemmeno uno straccio di piano economico. E’ una vergogna!

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