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Svincolarsi dal Patto si può: c’è il Leasing

Aggirare le strette maglie del Patto di Stabilità si può. Tecnicamente si chiama Paternariato Pubblico Privato (PPP) in Leasing e già in diversi comuni di Lombardia, Piemonte e Veneto sta funzionando. Il meccanismo è stato presentato nei giorni scorsi a Tolmezzo nella sede del Cosint dai responsabili del Gruppo Mercurio di Como.

L’INTERVISTA A VINCENZO FONTANA, RESP. COMMERCIALE DI MERCURIO SRL

“Se strutturati nel modo giusto e impostati con criterio – ha spiegato Vincenzo Fontana, responsabile commerciale della società – questi percorsi possono permettere alle amministrazioni pubbliche di accedere ai finanziamenti degli istituti di credito e realizzare le opere al 100%. Affinché si concretizzino devono esserci tre attori fondamentali: l’amministrazione comunale, l’istituto di credito ed una impresa costruttrice; queste ultime due si devono costituire in una Ati (associazione temporanea d’impresa), partecipare al bando apposito che l’ente predispone (previsto dal codice degli appalti, ndr) e proporre la propria offerta economica. Il comune quindi andrà ad aprire il così detto “leasing in costruendo” rimborsando quindi le quote previste dal piano di ammortamento con canoni che incideranno sulla spesa corrente”.

L’INTERVISTA ALL’ARCHITETTO MATTEO BRERA

 

L’ultima azione di questo tipo in ordine di tempo è stata portata avanti dal comune di Olgiate Comasco (Co) che ha deciso di realizzare una nuova palestra. “Attualmente l’opera è in cantiere – aggiorna l’architetto Matteo Brera – il comune ha stipulato un contratto ventennale di leasing che rimborserà a canoni. Il consiglio per i sindaci interessati è quello di ragionarci assieme con i propri uffici tecnici e finanziari e pianificare il tutto”. Lo strumento può essere inoltre intrapreso anche direttamente dalle stesse imprese costruttrici con una iniziativa privata e poi fare istanza al comune affinché l’inserisca nel Piano Triennale delle Opere pubbliche.