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Successo per la terza edizione di “Sport è movimento e salute”

La terza edizione dell’iniziativa “Sport è  movimento e salute”, quest’anno organizzata dalla Provincia di Udine nel territorio montano grazie al personale interessamento degli assessori Elisa Asia Battaglia e Beppino Govetto, è giunta alla sua conclusione con lo svolgimento delle ultime lezioni pratiche di attività motoria per le persone anziane.

L’ormai tradizionale evento ha sviluppato il suo classico iter con tre assemblee pubbliche, realizzate nella sede della Provincia a Udine, nel Comune di Tarvisio ed in fine in quello di Moggio Udinese, con l’obiettivo, attraverso l’intervento di prestigiosi professori universitari quali Guglielmo Antonutto, Claudio Bardini e Duilio Tuniz, di informare la popolazione anziana dell’importanza di una vita all’insegna del movimento e della sana alimentazione per garantire, attraverso tale prevenzione, la propria salute oltre che agevolare l’aggregazione in un sano comune percorso.

Il progetto ha quindi visto dopo la sua prima parte teorica in aula quella pratica con le lezioni organizzate oltre che a Moggio Udinese e Tarvisio anche a Pontebba e Resia sotto la guida dei laureati in Scienze Motorie dell’Università di Udine, partner scientifico al pari della AAS n° 3. Un nuovo grande successo, dopo le edizione 2015 e 2016 nel basso e medio Friuli, dimostrato dai numeri che a conclusione dell’evento la Provincia ha comunicato: tre assemblee pubbliche, dodici lezioni pratiche, oltre quattromila flyer distribuiti, oltre trecento manifesti affissi nel territorio; circa 150 anziani concretamente partecipanti tanto alle assemblee quanto alle lezioni con una copertura media on line ed off line di grande impatto per un tema di assoluta importanza anche e soprattutto a livello di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Come nelle passate due edizioni, “Sport è movimento e salute” è stato realizzato anche grazie al concreto intervento della Fondazione Friuli. Il presidente Giuseppe Morandini, ha voluto così intervenire a fine evento: ” La nostra Fondazione ha condiviso e sostenuto questo progetto, nato con la principale finalità di educare soprattutto i non più giovanissimi a praticare una regolare attività fisica, ma che nel tempo, grazie a una rete sinergica tra gli Enti, le Istituzioni e le tante Associazioni sportive, si è consolidato anche nella sua funzione aggregativa per tutte quelle persone che rischiano di condurre una vita ritirata e solitaria, soprattutto nei comuni di montagna dove il rischio di isolamento è ancora maggiore. Da sportivo mi sento di condividere lo spirito dei promotori del progetto e di ringraziare le centinaia di persone tra tecnici, laureati in scienze motorie o semplicemente volontari che hanno voluto dare il loro apporto per la migliore riuscita dell’iniziativa, che ormai alla sua terza edizione possiamo dire abbia raggiunto numeri di successo”.