Strada per il San Simeone, la Regione si dice pronta ad intervenire

“La Regione valuta con la massima attenzione la possibilità di sostenere la sistemazione del tratto di strada del monte San Simeone, in comune di Bordano, danneggiato dalla frana verificatosi a metà gennaio, che ha causato l’annullamento dell’edizione 2022 della tappa regionale del Campionato del mondo di parapendio acrobatico Acromax. Il nostro obiettivo è infatti riportare questo importante evento sportivo in Friuli Venezia Giulia già dal prossimo anno e favorire la fruizione turistica della zona montana”.

Lo hanno annunciato gli assessori regionali alle Finanze Barbara Zilli e alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti durante il sopralluogo effettuato questa mattina nell’area interessata dallo smottamento assieme al sindaco di Bordano Ivana Bellina e al presidente della Comunità di montagna del Gemonese Alessandro Marangoni.

Pizzimenti ha spiegato che “l’intervento necessario a Bordano, il cui costo è stato stimato in 300mila euro, rappresenta un ottimo esempio di applicazione della nuova norma inserita dalla Giunta nell’ultima Legge di stabilità che consente alla Regione di sostenere i Comuni nella realizzazione di opere necessarie per l’organizzazione di grandi eventi. La strada per raggiungere la vetta del monte San Simeone è infatti necessaria per lo svolgimento dei Campionati mondiali di parapendio, ma al momento ha delle criticità che devono essere risolte in tempi rapidi per non penalizzare ulteriormente l’attrattività di questo territorio e dell’intero Friuli Venezia Giulia”.

“Lo smottamento – ha detto l’assessore Zilli – impedisce l’accesso sia all’area di decollo per il parapendio sia al tracciato inserito nel progetto Sportland e ai numerosi stavoli che si trovano nella parte alta del monte. Si tratta di un danno rilevante per tutti i comuni di quest’area perché impedisce la piena fruizione di una delle zone più belle del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista panoramico e non consente l’organizzazione di un grande evento come il Campionato mondiale di parapendio. Le precedenti edizioni di questa manifestazione hanno infatti avuto un rilevante riscontro sia a livello sportivo sia delle ricadute economiche derivanti dalla presenza dell’ampio pubblico”.

“L’Amministrazione regionale -a proseguito Zilli – ritiene che la montagna abbia grande valore dal punto di vista turistico per il Friuli Venezia Giulia e di conseguenza è importante che i lavori sulla strada vengano attuati celermente per ripristinare il transito e l’accesso alle zone ora irraggiungibili con i mezzi ed evitare ulteriori penalizzazioni per l’area. A tale fine è possibile utilizzare lo strumento normativo adottato recentemente dalla Regione proprio per dare risposte immediate alle necessità del territorio connesse ai grandi eventi”.

L’interessamento della Regione è stato accolto positivamente dal presidente dalla Comunità di montagna e dal sindaco di Bordano; quest’ultima oltre a esprimere la propria soddisfazione per l’attenzione posta al territorio, ha confermato che sull’area sono già in corso gli accertamenti propedeutici alla definizione dell’intervento di ripristino.


«Bene che la Giunta regionale si sia interessata della sistemazione del tratto di strada del monte San Simeone, nel Comune di Bordano, danneggiato da una frana che si è verificata a metà gennaio. Avevamo denunciato, pochi giorni fa, la grave criticità della situazione sotto diversi frangenti, che ci ha spinto a depositare un’interrogazione a firma congiunta per sapere quali interventi è in grado di garantire la Regione, anche attraverso la Protezione Civile, per la messa in sicurezza dell’area, promuovendo pure il valore turistico del Monte San Simeone in vista dell’inizio della bella stagione», affermano i consiglieri regionali Giampaolo Bidoli (Patto per l’Autonomia) e Mariagrazia Santoro (Partito Democratico).

«Peccato che l’esecutivo regionale si accorga solo ora della gravità della situazione. Oggi gli Assessori Zilli e Pizzimenti si sono recati nell’area interessata dallo smottamento e si sono resi conto del “danno rilevante per tutti i comuni di quest’area perché impedisce la piena fruizione di una delle zone più belle del Friuli-Venezia Giulia dal punto di vista panoramico e non consente l’organizzazione di un grande evento come il Campionato mondiale di parapendio”, assicurando la massima attenzione. Il cedimento del muro di contenimento che ha determinato il crollo del sedime stradale è avvenuto nel mese di gennaio – osservano Bidoli e Santoro –. Perché si è atteso così tanti mesi per valutare il da farsi?».