Storie di donne fra musica e teatro nel dicembre della Val Pesarina

“Questa di Marinella… Storie di donne” è un progetto giunto alla sua quarta edizione che nasce dalla collaborazione tra Comune di Prato Carnico, l’Associazione Voce Donna Onlus con il supporto della Pro Loco Val Pesarina ed è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, nell’ambito delle iniziative speciali volte a contrastare la violenza di genere nei confronti delle donne.
Una rassegna che si propone di far riflettere sulla condizione femminile in contesti difficili, stereotipi e linguaggio ostile e si propone di avviare un percorso di cambiamento che, attraverso il linguaggio espressivo del teatro e della musica, promuove valori quali la valorizzazione delle differenze, la tolleranza e il rispetto dell’altro.

Giovedì 1° dicembre alle 20.30, nell’auditorium comunale, appuntamento con “Donne che cambiano il mondo”: Aida Talliente (racconti e musica), Elsa Martin (voce e musica) e Giulia Spanghero (video animation) raccontano le voci e grida di lotta, di impegno, di memoria, di pazienza, passione, cura e bellezza, con le storie di donne proveniente da varie parti del mondo. Esperienze che si mischiano e vanno a comporre un tessuto sociale più umano e attento, fatto di solidarietà, incontri, scambi e collaborazioni. Parole, canto e sonorità evocative e visionarie, sono gli strumenti che disegnano paesaggi emotivi all’interno di questo viaggio denso di umanità che vuole essere un doveroso omaggio a tutte quelle donne che, giorno dopo giorno, con amore e forza, continuano a lottare rendendo possibile ciò che, altrimenti, resterebbe solo illusione.

Sabato 17 dicembre, stessa ora e sede,andrà in scena lo spettacolo teatrale di Carlo Tolazzi “L’uovo del cucùlo – Stupri di guerra: una lunga e drammatica storia ancora attuale”. Gli attori Marianna Fernetich e Federico Scridel sul palco raccontano una triplice violenza subita dalle donne durante la prima guerra mondiale: quella sul loro corpo, quella per essere considerate un disonore per la famiglia e essere quindi allontanate dalla loro casa, e quella di doversi “liberare” del “frutto della colpa”. I bambini, che non venivano considerati orfani, non potevano essere accolti negli orfanotrofi e solo grazie ad un illuminato prelato, che organizzò per loro un centro di accoglienza, i circa 300 minori abbandonati della nostra zona trovarono un rifugio e sostegno.

“Con questa rassegna vogliamo portare il nostro contributo per sensibilizzare su un tema su cui in questi anni si è fatto molto – dice Gino Capellari, assessore alla cultura del Comune di Prato Carnico -. Sforzi significativi finalizzati a riconoscere, eliminare e prevenire ogni forma di violenza di genere anche se, per molte donne, il diritto ad una vita libera dalla violenza non è ancora realtà. Per questo abbiamo pensato di proporre due spettacoli con storie e racconti che hanno per protagoniste le donne, donne che diventano cuore pulsante di un percorso di pensiero e formazione. La forza delle parole, le emozioni che le espressioni artistiche e il teatro sanno trasmettere diventano momento di riflessione per spingere le persone a porsi delle domande, invitare a dubitare e a stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo, pregiudizio e forma di violenza per guardare il mondo con nuove prospettive. Un sentito ringraziamento alla Regione, che sostiene queste iniziative, all’Associazione Voce Donna Onlus formata da un gruppo di donne operatrici e volontarie che lottano contro la violenza sulle donne, indipendentemente dalle motivazioni o dalle circostanze”.

Gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info e prenotazione (consigliata) al numero di telefono 0433 69034 (int. 2) oppure alla mail anagrafe@com-prato.carnico.regione.fvg.it.