Stefano Mazzolini: «Alto Friuli e famiglie al centro dell’assestamento di bilancio»
«L’assestamento di bilancio contiene risposte concrete per l’Alto Friuli e per le famiglie. Non si tratta di interventi isolati, ma di una strategia che riconosce le particolari esigenze dei territori montani e interviene sui costi che incidono maggiormente sulla vita quotidiana dei cittadini». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, evidenziando le principali misure contenute nella manovra finanziaria regionale.
«Per la montagna, tra le altre misure– spiega Mazzolini – sono previsti 800mila euro per realizzare centri pubblici di raccolta e conservazione dei foraggi, strutture che potranno essere messe a disposizione delle aziende agricole e zootecniche operanti nei territori montani. È una misura importante per sostenere un comparto che non produce soltanto reddito e occupazione, ma garantisce il presidio e la cura del territorio». Ulteriori risorse riguardano la ricomposizione fondiaria, con 30mila euro destinati alle Comunità di montagna per finanziare le spese notarili e professionali delle domande presentate nel 2026. Viene inoltre estesa ai territori montani la possibilità di accedere agli aiuti per la realizzazione di nuovi impianti arborei, prevedendo una superficie minima ridotta rispetto alle aree non montane.
«Un altro passaggio strategico – prosegue il vicepresidente – riguarda la formazione. La Regione mette a disposizione 500mila euro nel biennio 2026-2027 per consentire agli ITS Academy di attivare corsi nelle aree montane o caratterizzate da marginalità geografica, anche con un minimo di dodici studenti. Portare l’alta formazione vicino ai giovani dell’Alto Friuli significa offrire loro maggiori opportunità e, contemporaneamente, rispondere alle necessità delle imprese locali». Sono inoltre previsti 800mila euro per la nuova rotatoria al servizio della zona industriale di Buja. «La montagna non chiede privilegi, ma la possibilità di disporre degli stessi servizi e delle stesse opportunità presenti nel resto della regione. Formazione, infrastrutture, sostegno alle attività agricole e tutela dei collegamenti sono strumenti indispensabili per contrastare lo spopolamento e rendere attrattivo l’Alto Friuli».
Un secondo asse fondamentale della manovra riguarda le famiglie. Sono stanziati 4,5 milioni di euro per il Pacchetto Scuola, ulteriori 530mila euro per finanziare tutte le domande ammissibili della Dote Scuola e 300mila euro per potenziare il progetto “Scuola & Sport”. A questi interventi si aggiungono 2 milioni di euro per i servizi dedicati agli asili nido. «Sostenere le famiglie – sottolinea Mazzolini – significa accompagnarle concretamente nelle diverse fasi della vita. Per questo vengono aggiunti 400mila euro al fondo per l’abbattimento della quota capitale dei mutui delle famiglie con il terzo figlio, una misura che sostiene la natalità e i nuclei numerosi».
Importante anche il pacchetto dedicato alla casa e al contenimento dei consumi: 10,4 milioni di euro aggiuntivi per la ristrutturazione delle abitazioni private, 2,4 milioni riservati ai nuclei con Isee inferiore a 25mila euro, 30,6 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici e ulteriori 40 milioni per il fotovoltaico dei privati. Lo stanziamento per i sistemi di sicurezza e videosorveglianza nelle abitazioni, nei condomini e negli altri immobili sale inoltre da 1,4 a 3 milioni di euro, permettendo di finanziare anche le domande rimaste precedentemente senza copertura. La manovra amplia infine il Bonus Pensioni regionale a ulteriori 4.711 beneficiari, portando progressivamente la platea complessiva a oltre 20mila pensionati e confermando un contributo annuale di 450 euro. Vengono inoltre rafforzati gli screening pediatrici, gli interventi per le persone affette da fibromialgia, il programma “Dopo di noi” e le risorse per le strutture destinate agli anziani e alle persone non autosufficienti.
«Un capitolo particolarmente importante per l’Alto Friuli riguarda la viabilità e la sicurezza delle infrastrutture – sottolinea Mazzolini –. La manovra stanzia 25,5 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti, viadotti e passerelle comunali, circa 12 milioni per gli interventi di FVG Strade sulla rete viaria regionale, 5,7 milioni per nuove opere di interesse regionale e ulteriori 5 milioni per la sostituzione e l’adeguamento delle barriere stradali. Risorse fondamentali per un territorio montano, nel quale la qualità e la sicurezza dei collegamenti incidono direttamente sulla vita dei residenti, sull’accessibilità dei servizi, sulle attività economiche e sul turismo».
«L’obiettivo è chiaro – conclude Mazzolini –: sostenere le famiglie nei costi della scuola e della casa, tutelare gli anziani e le persone fragili e, allo stesso tempo, garantire alla montagna gli strumenti necessari per crescere. L’Alto Friuli deve continuare a essere un territorio nel quale vivere, lavorare, studiare e costruire una famiglia».
