Il sindaco Brollo: “No al brillamento di ordigni bellici a Tolmezzo”

Il 14, 15, 16 e 17 marzo è prevista una operazione di brillamento di ordigni bellici (non rinvenuti in Carnia) nel poligono dei Rivoli Bianchi, ai piedi del Monte Amariana, a Tolmezzo.
Una scelta che non piace per nulla al sindaco Francesco Brollo: “Mi oppongo fermamente – scrive sul suo profilo Facebook il primo cittadino del capoluogo carnico -. Non esiste che ci abbiano tolto gli alpini e continuino a voler fare del nostro territorio un tiro al bersaglio o, peggio, una discarica di armi chimiche. Avete voluto portare via le amate truppe alpine? Allora portate via poligoni e servitù militari a Tolmezzo come altrove in Carnia. Ovviamente rispetto la legge perché ho giurato fedeltà alla Costituzione, ma evidenzio dal punto di vista territoriale che ciò che sta accadendo non è più tollerabile. Per questo la scorsa settimana ho scritto al Prefetto comunicando tutta la mia ferma contrarietà, anche perché sono preoccupato perché alcuni di questi ordigni della Prima Guerra Mondiale contengono fosgene, gas usato come arma chimica. Se l’operazione andrà avanti proponiamo un sit in pacifico per dimostrare tutta la nostra contrarietà”.

Questo il testo della lettera inviata da Brollo al Prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto.

Constatato che presso la Prefettura si è tenuto lo scorso martedì 28 febbraio un incontro durante il quale è stata comunicata la volontà di procedere nei giorni dal 14 al 17 marzo presso la località Rivoli Bianchi nel comune di Tolmezzo alla brillatura di ordigni della prima guerra mondiale rinvenuti fuori dal nostro territorio comunale, sono a rappresentarle la contrarietà a tale operazione per i seguenti motivi:

Ricordato che Tolmezzo ha ospitato fino allo scorso anno i militari del Terzo Reggimento Artiglieria da Montagna, presenza percepita dai concittadini come elemento integrante della Città al punto che al Reggimento in parola è stata conferita la cittadinanza onoraria;

Visto che la presenza degli Alpini di stanza a Tolmezzo ha sempre consentito di giustificare socialmente la presenza di una servitù militare legata al poligono di tiro dei Rivoli Bianchi;

Considerato che senza i militari di stanza a Tolmezzo, tale servitù risulta non più attuale soprattutto non più accettata da parte di questa comunità, che vive la decisione di trasferire le truppe alpine come una privazione alla storia e alla identità della città;

Considerato che le operazioni sarebbero eseguite all’interno del poligono di tiro dei Rivoli Bianchi e che ciò implicherebbe la chiusura della viabilità in accesso e uscita dalla frazione di Illegio durante le operazioni di brillatura nei quattro giorni;

Constatato che ciò arrecherebbe oggettivo disagio ai concittadini di Illegio, nonché possibili limitazioni ai servizi pubblici anche in caso di emergenza, essendo questa l’unica via carrabile di accesso all’abitato;

Venuto a conoscenza che alcuni dei residuati bellici in oggetto conterebbero del fosgene, gas impiegato durante la Prima Guerra Mondiale come arma chimica;

Considerato che il comprensorio del conoide di deiezione del Monte Amariana oltre ad essere un Geosito di interesse internazionale è oggetto da parte di questa amministrazione di un’opera di valorizzazione ambientale che porterà all’individuazione di percorsi per visite naturalistiche;

Visto che a Tolmezzo è stato assegnato il riconoscimento di Città Alpina dell’Anno 2017 in virtù anche delle sue peculiarità culturali e ambientali e che l’operazione di brillamento di ordigni bellici rappresenterebbe un atto contrario alla vocazione ambientalista della città;

Si chiede di rivedere la decisione di provvedere alla brillatura degli ordigni presso il poligono dei Rivoli Bianchi o su altro territorio del nostro comune.

Fiducioso che tale richiesta, per i motivi sopra esposti, possa trovare il suo accoglimento,

Le porgo distinti saluti.