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Sanità in Montagna, tavola rotonda promossa dalla Pro Carnia 2020

L’associazione “Pro-Carnia 2020” promuove per giovedì 14 dicembre alle ore 17,30 nella Sala “Gortani” dell’UTI Carnia (già Comunità Montana della Carnia) in Via Carnia Libera 1944 a Tolmezzo, la Tavola rotonda sul tema “La sanità in montagna fra accentramento e articolazione territoriale dei servizi. E’ possibile una sanità di qualità in periferia?“.

Relatori:
-Dott. Beppino Colle, già Direttore Generale ASS3- FVG.
-Dott. Giorgio Tamburlino, già Direttore IRCCS “Burlo Garofalo”, consulente dell’OMS e dell’Unicef per i programmi materno-infantili.
-Dott. Pierpaolo Pillinini, Primario Area di Emergenza O.C. Tolmezzo.
-Dott. Mauro Boiti, medico di base, Ovaro.

Moderatore Dott. Roberto Trevisan, Associazione “Pro Carnia 2020”.

Seguirà dibattito.

Sono stati invitati l’Assessore regionale Maria Sandra Telesca, il Direttore Generale AAS3/FVG dott. Pier Paolo Benetollo, i coordinatori dei servizi sanitari AAS3, il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’AAS3, rappresentanti sindacali di categoria, Sindaci e amministratori locali, Associazioni locali degli utenti.

LA PRESENTAZIONE DEI PROMOTORI

“Il tema della sanità in montagna ( e in particolare sull’Ospedale di Tolmezzo) negli ultimi mesi ha assunto una importanza notevole con prese di posizione e dibattiti anche accesi – scrivono dalla Pro Carnia 2020 – La nostra Associazione, attraverso questa Tavola rotonda, ritiene di offrire una occasione per dibattere  la questione da un punto di vista più generale. L’idea è di tenere conto del fatto che ormai da oltre trent’anni (e pure nell’alternarsi di diverse maggioranze politiche) la gestione della sanità regionale è orientata dai numeri e dalla gerarchia: un servizio o un reparto ospedaliero possono essere mantenuti solo in presenza di un adeguato numero di casi trattati e solo ad alcuni ospedali di riferimento regionale sono riservate alcune specialità. Si è anche molto predicato in tutti questi anni che minori spese negli ospedali sarebbero dovute andare di pari passo con migliori e più capillari servizi sul territorio.

Alla luce di ciò, ci è sembrato che le domande da porre ai relatori siano: quali servizi devono comunque essere prestati da un ospedale periferico come Tolmezzo? A che punto siamo con la diffusione sul territorio? Come è possibile garantire livelli di qualità anche nelle zone montane, come la Carnia?

Abbiamo voluto interpellare esperti di elevata competenza non più in servizio ( e quindi al di sopra delle questioni quotidiane)  e operatori in servizio impegnati in settori importanti come l’area di emergenza e i servizi territoriali.  Auspichiamo una ampia partecipazione e un dibattito centrato sulle proposte piuttosto che sulle polemiche.

L’Associazione conclude così l’attività del presente anno e vi dà appuntamento al mese di gennaio, quando discuteremo delle iniziative future e verificheremo la effettiva volontà di tanti “aderenti” di impegnarsi in prima persona oltre che con l’iscrizione ( di cui abbiamo bisogno anche per un sostegno finanziario) anche nella organizzazione degli eventi”.