San Daniele, lo Scriptorium presenta la copia anastatica de “La Operina”

Un lavoro di alto valore culturale, con il recupero e la restituzione di notorietà internazionale al più importante manuale calligrafico della storia è la strada scelta dallo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli. Con la riproduzione anastatica a tiratura limitata de “La Operina” di Ludovico degli Arrighi detto il Vicentino, l’associazione sandanielese ha, infatti, riportato all’attenzione pubblica il manuale pubblicato 500 anni fa e che ha rappresentato una pietra miliare nella storia della calligrafia e della scrittura.

«Tenendo fede alla nostra missione tesa a ridare dignità alla scrittura amanuense e alla calligrafia – ha detto il presidente dello Scriptorium, Roberto Giurano presentando la riproduzione anastatica realizzata con tecniche antiche – abbiamo voluto riprodurre in serie limitata il più importante manuale calligrafico della storia. Con attenzione, dedizione e avvalendoci della collaborazione di alcuni ragazzi assistiti dal centro di salute mentale di San Daniele – ha aggiunto – ci siamo impegnati per realizzare queste 20 copie che saranno vendute a collezionisti e appassionati e il cui ricavato sarà utilizzato per finanziare le attività di inclusione sociale che portiamo avanti grazie a numerose collaborazioni e convenzioni con importanti realtà del territorio».

Alla presentazione, svoltasi nella sala Multimediale del Museo del Territorio di San Daniele del Friuli oltre a un folto pubblico, sono intervenute numerose autorità civili e militari, fra le quali il Prefetto di Udine e il Comandante dell’Arma dei Carabinieri della Legione Fvg.

Prima di dare spazio ai diversi interventi, in sala è intervenuto a fare gli onori di casa il sindaco della città collinare, Pietro Valent che ha rimarcato come: «La presentazione di questa preziosa opera rappresenti un altro momento importante per la cultura di San Daniele che con questo nuovo progetto dello Scriptorium si conferma come realtà innovativa e aperta alle relazioni internazionali. Un motivo di orgoglio per la città e per la nostra amministrazione».

Al termine dell’intervento del Sindaco è stato trasmesso il video messaggio con il qual l’assessore alle Finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, impegnata altrove in attività istituzionali, ha voluto portare il suo saluto unitamente a quello del Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga e dell’Assessore al Lavoro e Istruzione, Alessia Rosolen. «Quest’opera originale e particolare – ha sottolineato l’assessore Zilli – aggiunge un altro capitolo alla storia dello ‘Scriptorium’, che è composta di pagine di pregio e di grande generosità, come il dono a scopi benefici delle copie del ‘Dante Guarneriano’, l’antico manoscritto della Divina Commedia custodito nella biblioteca Guarneriana di San Daniele, o dell’Albo d’oro dei Comandanti delle Capitanerie di porto del Friuli Venezia Giulia. La copia anastatica de L’Operina presentata oggi acquista un valore aggiunto: è stata realizzata da un gruppo di persone, tra le quali ne figurano alcune che frequentano tirocini inclusivi attuati in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale.

Il frutto del loro lavoro – ha aggiunto Barbara Zilli –  ha dato vita a un manufatto di alta qualità, che aggiunge, se ce ne fosse bisogno, ulteriore pregio all’opera dello Scriptorium, che rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio che ha saputo in questi suoi primi 10 anni di attività abbinare alla tradizione elevatissima di arti e mestieri e la vera passione per il bello e per la qualità, la solidarietà espressa da questa terra, capace di offrire e di offrirsi per trarre il meglio da ognuno di noi, per migliorare la qualità della vita e le nostre capacità, puntando sul recupero delle memorie storiche e sull’inclusione.

Tra pochi giorni quest’opera meravigliosa – ha concluso l’assessore – assieme alla delegazione sandanielese con il sindaco Pietro Valent volerà in Canada dal professor Paolo Granata all’Università di Toronto, dove so che L’Operina sta raccogliendo già molto successo. È un vero orgoglio per l’Amministrazione regionale che lo Scriptorium nella figura del suo presidente Roberto Giurano rappresenti un’eccellenza del nostro territorio in un Paese dove la comunità friulana è ben radicata e dove si respirano ancora i valori che chi è partito tanti anni fa da queste terre ha portato come eredità preziosa».

Alla fine dei saluti delle Autorità è stato dedicato un piccolo momento per l’assegnazione del Premio Scriptorium 2022, assegnato al professor Paolo Bartolomeo Pascolo – “Per aver messo in correlazione la Neuroscienza con la scrittura e precisamente l’apprendimento per imitazione ed effetto specchio” e a Ivano Coan “Per aver rappresentato lo Scriptorium in Italia e all’Estero e per il continuo impegno nell’insegnamento, la disponibilità e la perseveranza mostrata nei confronti della nostra Associazione”. 

«Con La operina di Ludovico degli Arrighi il Vicentino – ha successivamente spiegato il professor Andrea Zannini, Ordinario di Storia Moderna dell’Università di Udine – furono formalizzate le regole della cosiddetta scrittura cancelleresca, uno strumento fondamentale per uno dei settori-chiave dello Stato moderno cinquecentesco. Gran parte della vita degli Stati del tempo passava infatti per la scrittura manuale e le cancellerie erano il “cuore e l’occhio” delle macchine amministrative centrali. Il suo recupero è un segnale di attenzione e di cura non solo per l’arte calligrafica, ma per la storia della cultura del nostro Rinascimento».   

A seguire è intervenuto il professor Paolo Granata dell’Università di Toronto (Canada) che ha fatto parte del gruppo di lavoro creato per la realizzazione del progetto di valorizzazione de “La Operina” e che prossimamente ospiterà una presentazione del lavoro nel Paese delle foglie d’acero.  «L’Università di Toronto – ha affermato il professore – partecipa con grande entusiasmo alle celebrazioni per i 500 anni dell’Operina di Arrighi. Questa iniziativa mette in luce la profonda sensibilità estetica, tipica del genio italiano, che ha contribuito alla nascita della cultura tipografica nel mondo occidentale, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. La scrittura umanistica, e in particolare quella cancelleresca, ha ispirato infatti i primi brillanti esempi del corsivo tipografico, che da quel momento in poi, in tutto il mondo, sarà chiamato Italico, a dimostrazione del segno indelebile lasciato dall’eccellenza italiana negli anni che furono cruciali per la nascita del libro moderno.

L’Università di Toronto – ha concluso Granata – celebrerà la grande eredità intellettuale dell’Arrighi, dal 19 al 21 ottobre 2022, in occasione della Settimana internazionale della lingua italiana nel mondo, con l’intento di valorizzare i beni librari custoditi presso la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli».

Le conclusioni della serata sono state affidate al professor Francesco Ascoli, collezionista di fama internazionale la cui monumentale raccolta di libri e manuali dedicati alla scrittura e all’arte calligrafica è conservata dallo Scriptorium Foroiuliense, che ha chiosato dicendo: «In questa occasione vorrei sottolineare l’importanza della Operina dell’Arrighi non solo e non tanto dal punto di vista scientifico, bibliografico o collezionistico, ma soprattutto evidenziare la sua natura di motore sociale, di agente coagulante in una prima età moderna, un età che si affaccia al mondo, che viaggia e che si troverà a utilizzare uno stesso medium culturale per due secoli : la cancelleresca  del Cinquecento inaugurata dall’Arrighi».