San Daniele, Aria di Festa fa +20% di pubblico ed è boom per il Treno storico

Ottimo riscontro di pubblico per Aria di Festa a San Daniele del Friuli che oggi chiuderà la quattro giorni di festa. Nelle prime due giornate gli organizzatori hanno stimato una crescita del 20% dell’affluenza di pubblico, 2 mila persone solo per il taglio della prima fetta con Diletta Leotta. Grande seguito pure per gli incontri culturali, le degustazioni e le lezioni di taglio.

Ma il vero successo quest’anno l’ha ottenuto la corsa del Treno Storico promossa per portare i turisti da Treviso sino a Cornino di Forgaria nel Friuli. Tutti occupati i 238 posti a disposizione con la grande festa di benvenuto promossa nella località di capolinea della corsa. 

“Un grande successo di pubblico, ma soprattutto un’occasione per far conoscere il nostro splendido Friuli.  Non è stato semplice, abbiamo lottato come leoni e grazie al gioco di squadra, alla determinazione di Sindaci “illuminati”, al supporto della Regione Fvg e della Fondazione Fs, questo progetto ora diventerà un’eccellenza per il nostro territorio – ha commentato Andrea Palese, storico attivista del comitato pendolari Alto Friuli –  Il treno storico della Pedemontana oggi è realtà, il coronamento di un sogno, frutto di un lavoro puntiglioso e di tanta passione. Prossima fermata a Gemona il 29 luglio per l’inaugurazione dell’intera linea. Grazie a tutti”.

IL COMMENTO DELL’EX ASSESSORE AI TRASPORTI MARIA GRAZIA SANTORO

“L’arrivo del treno alla fermata di Cornino, in comune di Forgaria nel Friuli – commenta il Consigliere Regionale del PD Mariagrazia Santoro – è una delle immagini più belle ed emozionanti che testimoniano il successo dell’intuizione avuta 5 anni fa e del coraggio di insistere, nonostante le tante critiche e le tante incertezze, per ottenere da RFI le risorse per riaprire la linea ferroviaria”.

“Grazie a circa 400.000€ stanziati a fine 2017 – spiega Santoro – per quest’anno potrà esserci anche una programmazione di treni storici a favore del sistema turistico, che arriverà a breve fino a Gemona del Friuli, confermando gli impegni che ci eravamo presi di riaprire tutta la linea”.

“La ferrovia pedemontana – continua Santoro – può diventare non solo un simbolo a livello nazionale di modello integrato di trasporto passeggeri e turistico, ma anche uno degli assi di rilancio economico di questo territorio, diventando la cerniera che collega il pordenonese alla Ciclovia Alpe Adria e viceversa. Un crocevia di trasporto ed economia basato sul ferro e sulle due ruote.”

“L’interesse generato da questi eventi e dalla riscoperta delle ferrovie come mezzo di trasporto, – conclude Santoro – sono il coronamento di un lungo lavoro che ha portato ad investire importanti risorse nazionali e regionali su un progetto che oggi possiamo dire pienamente riuscito. L’auspicio è che anche l’attuale amministrazione regionale sappia investire altrettante risorse per migliorare e sviluppare la linea pedemontana e, in generale, il sistema del ciclo-turismo e quello del trasporto ferroviario”

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