Sabina Guzzanti questa sera a Buja con la sua “Trattativa”

sabina guzzantiSi parla di Trattativa Stato-Mafia questa sera a Buja. Il  Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle FVG ha promosso  a partire dalle ore 20:00, presso la sala teatro Casa Gioventù (strade dal Plevan-Buja) la proiezione del film documentario di Sabina Guzzanti “La Trattativa” . Si tratta di una delle iniziative messe in campo in regione a seguito della proposta di legge formulata nei giorni scorsi per il contrasto ai fenomeni criminosi di stampo mafioso.

A seguire, dalle ore 21.30 circa ci sarà un dibattito pubblico con la partecipazione della stessa regista Sabina Guzzanti, Giorgio Bongiovanni (Direttore del periodico “Antimafia Duemila”) e Cristian Sergo Portavoce regionale del MoVimento5stelle in Friuli Venezia Giulia.

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LA PROPOSTA DI LEGGE DEI 5 STELLE IN FVG

Una proposta di legge per introdurre una serie di “Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso” è stata presentata alla stampa dal MoVimento 5 Stelle del Friuli Venezia Giulia alcuni giorni fa.

“Dopo i tentativi di alzare il livello di guardia anche in Consiglio regionale su questi temi, così come successo con il reddito di cittadinanza, facciamo noi il primo passo presentando una legge, che per la prima volta, farà comparire la parola Antimafia nella legislazione regionale”, ha spiegato il portavoce del M5S Cristian Sergo, aggiungendo che oltre al deposito della proposta, sarà dato l’avvio alla piattaforma di “segnalazione illeciti sul sito web del Movimento (www.movimento5stellefvg.it)

gruppo 5 stelle fvg
I consiglieri regionali del M5S

La proposta di legge è composta da 15 articoli. Son previste azioni di prevenzione per diffondere la conoscenza di questi fenomeni tra i giovani e le categorie maggiormente coinvolte dal rischio di infiltrazione, con particolare riferimento alla lotta contro l’usura, l’estorsione, l’ecomafia e la corruzione. Ma le novità più importanti consistono nell’istituzione dell’Osservatorio Regionale Antimafia, nell’obbligo della Regione di costituirsi parte civile nei processi che vedono coinvolti amministratori e dipendenti regionali, nell’istituzione di borse di studio su questi temi, nella sottoscrizione di un Codice etico da parte dei consiglieri regionali e, infine, nell’assistenza agli enti locali destinatari dei beni confiscati al crimine organizzato per agevolare il loro proficuo riutilizzo a fini sociali.

“L’Osservatorio Antimafia sarà un organo del Consiglio regionale – precisa Sergo -, così come avviene per i garanti, composto da 5 membri nominati dai consiglieri regionali tra persone esterne alla politica che non potranno ricoprire cariche elettive o dirigenziali all’interno dei partiti, di riconosciuta onorabilità. Ai componenti verrà riconosciuto un gettone di presenza.

“Le principali funzioni dell’Osservatorio saranno quelle di raccogliere dati e informazioni con lo scopo di indagare e valutare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nella nostra regione, verificare l’attuazione delle leggi antimafia nazionali e regionali, raccogliere dati sugli appalti in collaborazione con l’Osservatorio dei Contratti Pubblici, relazionare entro il 31 marzo circa la propria attività al Consiglio e alla Giunta, elaborare e suggerire l’adozione di interventi normativi, linee guida, buone pratiche e modalità volte anche a migliorare le procedura della Centrale Unica di Committenza e, infine, formulare pareri sulle proposte di legge inerenti le materie di sua competenza.

“Per rendere ancora più efficace la norma – aggiunge il portavoce del MoVimento 5 Stelle -, la nostra proposta sarà pubblicata per due mesi sul nostro Portale “Lex” e tutti potranno fornire il loro contributo per migliorarla, così come sarà a disposizione dei nostri colleghi in Commissione o in Aula.

“Come abbiamo già sostenuto più volte, non basta vantarsi di essere autonomi, di essere la prima Regione d’Italia a potersi definire “Ogm Free”, per essere veramente attrattivi verso nuove imprese e nuovi cittadini che vogliano vivere e crescere in una regione davvero speciale – conclude Sergo – dobbiamo poterci definire “Mafia Free””.

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