A Resia una mostra dedicata all’arrotino Luigi Quaglia

Prosegue al Centro visite del Parco naturale delle Prealpi Giulie di Prato di Resia la mostra di pittura organizzata dal C.A.M.A. (Comitato Associativo Monumento all’Arrotino) dedicata a Luigi Quaglia.

L’esposizione vuole essere un omaggio a questa persona, scomparsa alla fine del 2015, che con la propria creatività ed attività ha rappresentato una figura di spicco nel mondo degli arrotini ed un autentico promotore della cultura resiana.

Nato a Resia il 28 settembre del 1945 iniziò a 12 anni a seguire il nonno arrotino nei lunghi viaggi compiuti con la bicicletta appositamente attrezzata, arrivando fino a Bologna. Successivamente continuò l’attività con suo padre.

Durante la giovinezza scoprì in sé una vena artistica che nel corso della vita lo portò a dedicarsi alla pittura ed anche all’insolito mestiere di fotografo di spiaggia.

La sua inventiva lo aiutò anche nella vita lavorativa dove si dedicò per lunghi anni all’attività di agente di commercio per alcuni marchi fra i più noti nel mondo delle calzature.

Sposatosi a 30 anni rientrò a Stolvizza con la moglie ed i due figli per poi trasferirsi ancora una volta a Monigo di Treviso dove nel 1992 riprese l’attività di arrotino ambulante alla quale era sempre rimasto legato.

Una volta in pensione si dedicò attivamente alla promozione della sua terra, mettendosi a disposizione di tutti quelli che richiedevano una mano, anche pratica, per la valorizzazione del territorio e la visibilità del mestiere dell’arrotino.

Persona aperta, solare e di larghe vedute si impegnò sempre nella ricerca di unire le persone in quanto riteneva importante che solo attraverso il dialogo e lo scambio potessero emergere le energie positive presenti in ognuno di noi e fondamentali per il progresso sociale e culturale del territorio.

La mostra, realizzata grazie all’impegno di Giovanni Negro che ha voluto mantenere una promessa fatta a Luigi prima della sua scomparsa, vuole essere un omaggio a questa persona che ne è stato, proprio l’anno scorso, il promotore, convinto della necessità di dare spazio all’arte proprio in un territorio come quello della Val Resia ricco di cultura e natura.

L’esposizione si compone di 19 opere, 6 delle quali di grandi dimensioni, elaborate proprio a Stolvizza di Resia da quattro artisti (Stefano Ornella, Concepcion Garcia, Elisabetta Zanotto, Citron Carlo) durante la festa dell’Arrotino del 2015.

Ognuno di loro ha interpretato con stili diversi e personali il tema della figura dell’arrotino con risultati di forte impatto cromatico ed emozionale.

La mostra rappresenta pertanto un’occasione particolare per la sua peculiarità, assolutamente da non perdere.

Resterà aperta finoa a domenica 21 agosto con orario 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00, prolungato alle 18.00 il sabato e la domenica.

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Un pensiero riguardo “A Resia una mostra dedicata all’arrotino Luigi Quaglia

  • 8 Agosto 2016 in 19:45
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    Durante la festa dell’Arrotino del 2015 gli artisti erano 6 e hanno realizzato 6 pannelli sostenendo l’idea di Luigi Quaglia. io loro nomi : LUDOVICO BOMBEN, RAFFAELE SANTILLO (che mancano nell’articolo) Stefano Ornella, Concepcion Garcia, Elisabetta Zanotto, Citron Carlo)

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