Quattro carnici al via della Milano Marathon per sostenere la ricerca sul diabete
C’era anche un pezzo di Carnia nel grande cuore solidale della Milano Marathon 2026. Domenica due staffette hanno preso parte alla competizione meneghina per sostenere le “Staffette per la Cura”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Diabete con un obiettivo ambizioso: finanziare la ricerca per sconfiggere definitivamente il diabete di tipo 1.
A rappresentare il territorio e la comunità scientifica c’era il dottor Ferdinando Dassi, membro delle società diabetologiche Amd e Sid, che ha corso insieme a Rudy Conte, Daniela Floreanini e Manuel Kostner. La loro partecipazione non è stata solo una sfida sportiva, ma un messaggio di speranza per chi, ogni giorno, deve misurarsi con questa patologia.
«Chi vive con il diabete di tipo 1 dipende dall’insulina ogni singolo giorno — ha spiegato il dottor Dassi —. Ma l’insulina non è una cura, è un salvavita. Noi vogliamo la libertà : un mondo dove chi è malato possa guarire e nessun bambino debba più crescere contando unità di insulina e punture al dito».
Alla manifestazione era presente anche il professor Emanuele Bosi, anima del progetto e figura di riferimento nella lotta alla malattia. I fondi raccolti durante la maratona sosterranno un consorzio europeo d’eccellenza che unisce i più prestigiosi centri di ricerca del continente. Il traguardo scientifico è accelerare l’arrivo delle terapie cellulari, considerate oggi l’unica vera strada per liberare i pazienti dalla dipendenza dalla terapia insulinica.
