Quattro appuntamenti a Buja con il teatro amatoriale in friulano

Anche quest’anno il gruppo teatrale di Madonna di Buja richiama  li appassionati del teatro amatoriale in lingua friulana all’interno della sala teatrale della Casa della Gioventù di Santo Stefano per l’ottava rassegna autunnale, tradizione interrotta solo nel 2020 a causa della pandemia.
Superato il periodo di forzata inattività, la direzione artistica di “Teatri di Paîs” ha selezionato delle eccellenze per soddisfare il pubblico della Comunità Collinare del Friuli.
Il debutto avverrà sabato 8 ottobre alle ore 20,45 con la storica compagnia udinese Baraban che presenta “Cuant che il soreli al si jeve di che altre bande” e proseguirà sabato 15 ottobre con il gruppo “La Pipinate” di Sclaunicco che presenta “Le ale o la cuesse”.
Dopo una piccola pausa, si riprende sabato 5 novembre con il “Gruppo Teatrale della Loggia” di Udine che presenta “ Il Crocodîl”.
La chiusura della rassegna avverrà sabato 12 novembre con la Compagnia ospitante “Teatri di Paîs”, che ritorna da protagonista nella rassegna di casa presentando un innovativo spettacolo laboratoriale con disavventure, improbabili personaggi e situazioni paradossali concentrate in un’unica giornata, dal titolo “O sin dal gjat”.
Nonostante le Compagnie affrontino sempre maggiori difficoltà nel selezionare nuovi copioni e nel formare nuovi attori per il teatro amatoriale friulano, la rassegna di Buja si distingue per l’accurata ricerca qualitativa ed il rigoroso utilizzo della lingua friulana, pur declinata nelle molteplici varianti, e dunque rimane un appuntamento atteso dal pubblico, che premia gli organizzatori accorrendo sempre numeroso.
Tutte le serate sono ad ingresso libero.