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“Quando si andava per le case”, a Resia si presentano i risultati del progetto sul patrimonio immateriale

È giunto a conclusione “Quando si andava per le case” (Als es noch Spinnstuben gab), il progetto transfrontaliero incentrato sulla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, del lavoro e dell’emigrazione femminile del passato. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Resia nell’ambito del Programma Interreg VI Italia-Austria 2021-2027, è nata con l’obiettivo di raccontare le storiche consuetudini sociali e lavorative del territorio.

L’indagine storica si focalizza su due aspetti principali della vita comunitaria di un tempo: l’abitudine di ritrovarsi nelle abitazioni a fine giornata per condividere racconti, canti e preghiere, e il fenomeno dell’emigrazione e del commercio ambulante femminile. Il progetto documenta infatti la storia delle donne che si spostavano di casa in casa per vendere o barattare prodotti agricoli e dell’allevamento, così come l’esperienza di quante, in tempi più recenti, si trasferivano nelle città per lavorare come domestiche, contribuendo al sostentamento familiare e avviando percorsi di emancipazione.

I risultati finali della ricerca saranno presentati ufficialmente domenica 7 giugno presso il centro multifunzionale “La Tana” di Lischiazze (nella foto), in comune di Resia.

Il programma della mattinata prevede l’inizio dei lavori alle ore 10:00 con i saluti introduttivi, seguiti alle 10:15 dall’illustrazione dei dati emersi dallo studio. Alle 10:30 si terrà un’escursione guidata che si avvarrà della modalità Silent play, mentre alle 11:00 è in calendario la proiezione di un cortometraggio dedicato al tema. L’evento si chiuderà alle 11:30 con la presentazione del racconto illustrato “Storia di Anna: una giovane domestica”.

L’iniziativa è stata realizzata con il cofinanziamento dell’Unione europea.