Pronta la Mappa della Parrocchia di S. Maria Maddalena a Montenars

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Veduta delle borgate della frazione di S. Maria Maddalena (1965)

Domenica 24 luglio alle 11.15 a Flaipano, frazione del Comune di Montenars, nella Cappella di S. Giovanni Bosco verrà presentata la Mappa della Parrocchia di S. Maria Maddalena. La mappa, realizzata dopo un processo partecipativo promosso dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese in collaborazione con il Comune e la Pro Loco, ha coinvolto per vari mesi una comunità ormai ridotta a una trentina di persone distribuite nelle frazioni di Flaipano, Patuocina, Frattins, Cretto di Sopra e Cretto di Sotto. Il risultato finale è un poster di grande formato, disegnato dall’illustratore Luigino Peressini, densissimo di informazioni, in grado di segnalare gli elementi del patrimonio materiale e immateriale e le trasformazioni sociali, economiche e paesaggistiche avvenute sul territorio.

All’evento, che avrà luogo in occasione della tradizionale festa dedicata alla patrona locale, parteciperà un ospite d’eccezione: l’antropologa Roberta Tucci del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che si soffermerà sul significato della mappa, strumento innovativo e con ampie ricadute sociali e culturali ma anche portatore di un concetto nuovo di territorio, non più semplice luogo in cui si vive e si lavora ma che pure conserva la storia di chi lo ha abitato, trasformandolo e caratterizzandolo. Al suo contributo si aggiungeranno le interpretazioni degli attori Vincenzo Muriano e Caterina Comingio del Teatro della Sabbia.

L’iniziativa è nata dal desiderio dei residenti di Flaipano e delle borgate vicine di raccontare la propria storia, il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che vogliono conservare. Nei numerosi incontri ospitati nelle stesse case degli abitanti, è stato possibile mettere assieme gradualmente vari tasselli e affrontare diversi argomenti, frutto di ricordi, racconti, ricerche condotte negli archivi ufficiali e familiari, tutto portato avanti con entusiasmo e spirito comunitario. Il progetto è riuscito nell’impresa di ripercorrere la storia locale, valorizzando la memoria collettiva e interpretando le trasformazioni che hanno mutato il territorio, fino a giungere alla realtà attuale e a definire una visione per il futuro.

Tra le sezioni esaminate dalla mappa, vanno segnalate quelle relative al cosiddetto patrimonio immateriale, con il recupero di racconti, filastrocche, proverbi, modi di dire e la riscoperta della ricchissima toponomastica della zona, che comprende oltre 200 nomi tra località, corsi d’acqua, sentieri e insediamenti, evidenziando in modo particolare l’impronta slava che da secoli caratterizza il territorio. Altri temi oggetto di confronto sono stati la gastronomia, incentrata sul recupero dei piatti tipici locali e la riscrittura dettagliata delle ricette, e le attività artigianali tradizionali.

(nella foto in alto alunni della scuola di Flaipano negli anni ’30)