Processo Coopca, rigettata la richiesta di citazione della Regione

Il Tribunale di Udine ha rigettato la richiesta di citazione della Regione Friuli Venezia Giulia come responsabile civile che era stata avanzata dalle parti civili private costituite nel processo per il crac di Coopca, la storica cooperativa carnica di consumo sciolta nel settembre 2016, dopo 110 anni di attività, a seguito della crisi. Lo ha deciso oggi il nuovo collegio, presieduto dal giudice Paolo Milocco, a latere Mauro Qualizza e Giannesini, davanti al quale si celebrerà il processo. Nel respingere l’istanza la corte ha richiamato brevemente le motivazioni con cui già il gup in udienza preliminare aveva rigettato la stessa richiesta delle parti civili. Il collegio ha respinto anche un’altra questione preliminare avanzata dalla difesa di uno degli imputati sulla sua incapacità di stare in giudizio. E’ stato quindi dichiarato aperto il dibattimento e le parti hanno avanzato le proprie richieste di prove. Il processo è stato quindi aggiornato al 29 novembre per la discussione delle richieste e per la successiva ammissione delle prove con relativa calendarizzazione dell’assunzione delle testimonianze.

Nel frattempo i soci hanno indetto due assemblee – la prima domani mercoledì 16 ottobre alle 20.30 nella sala parrocchiale di via Lequio a Tolmezzo e la seconda giovedì 17 ottobre alla stessa ora nell’oratorio parrocchiale di via del Duomo a Codroipo – per discutere della situazione del processo penale, del fondo di indennizzo regionale, del concordato, delle azioni di restituzione verso i soci liquidati. Sul tavolo anche la questione della prescrizione civile per il risarcimento. Agli incontri saranno presenti l’avvocato Gianberto Zilli, legale che tutela numerosi soci e l’avvocato Barbara Puschiasis, presidente dell’associazione Consumatori Attivi.

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