Presentato a Forgaria il volume Friûl des Culinis

Cornino, la piccola frazione del comune pedemontano di Forgaria nel Friuli ha ospitato, nel splendida cornice del cortile dell’oratorio dedicato a San Vincenzo Ferreri, la presentazione del libro “Friul des Culinis – Friuli Collinare – Il Gemonese – Miti, Fiabe e Leggende del Friuli storico”, edito da Chiandetti editore in stretta collaborazione con l’Istituto per la ricerca e la promozione della Civiltà Friulana “Achille Tellini” di Manzano.

E’ stato Guido Sut, in veste di curatore del libro assieme a Gianfrancesco Gubiani, a presentare ai molti intervenuti la pubblicazione, dialogando con il vicesindaco Luigino Ingrassi, promotore dell’ iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale forgarese.

“Anche nei piccoli comuni, in contesti come quello che ci ospita stasera, è possibile fare cultura con la C maiuscola, proponendo opere che contribuiscono a mantenere viva la cultura friulana”, ha chiosato il vicesindaco Ingrassi nel suo intervento.

Il volume raccoglie in 610 pagine ben 448 tra racconti, testimonianze, storie, aneddoti in lingua friulana locale e in lingua italiana, alcuni dei quali proposti al pubblico dall’associazione culturale “Viandants”, in un’alternanza di letture e accompagnamento musicale affidato a voce, chitarra e flauto traverso.

“E’ la prima presentazione ufficiale di questo libro che fa parte di una collana di tredici volumi e sono felice di averlo presentato qui a Cornino stasera, in questo contesto intimo, dove le storie appena ascoltate sembrano prendere forma tra i sassi di questo cortile, la legna sapientemente accatastata ed i tipici poggioli” ha esordito l’editore Luigi Chiandetti, salutando il pubblico intervenuto e ringraziando l’ amministrazione comunale, i curatori dell’opera e l’associazione culturale “Viandants” per l’impegno profuso per la buona riuscita della serata.

Non ha voluto mancare a questo appuntamento l’Assessore Regionale Mariagrazia Santoro: nel suo indirizzo di saluto in rappresentanza della Regione ha rimarcato quanto le storie di un tempo raccolte nel libro siano ancora oggi d’ attualità e che il passato, specialmente quel passato che rappresenta le nostre radici, non va dimenticato e che proprio attraverso questo lavoro di ricerca e catalogazione di testimonianze di informatori del posto possiamo preservare le nostre origini, con il compito di trasmetterle alle generazioni future.

Santoro, accompagnata dal vicesindaco Ingrassi e dall’assessore alla cultura De Nardo, ha compiuto poi una visita all’attiguo oratorio, eretto alla fine del 1700 e dedicato a San Vincenzo Ferreri.