Presentata alla Camera la Operina di Ludovico degli Arrighi riprodotta dallo Scriptorium Foroiuliense

“La Operina di Ludovico degli Arrighi, che lo Scriptorium propone in 20 copie anastatiche, è un’altra prova di quante particolarità e preziosità il Friuli Venezia Giulia abbia ancora da raccontare al mondo attraverso i piccoli e grandi gioielli d’arte e di cultura che custodisce”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli partecipando oggi a Roma nella sala stampa della Camera alla cerimonia di presentazione delle riproduzioni in serie limitata del più importante manuale calligrafico della storia ad opera dello Scripotorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli.

Alla presenza del presidente del sodalizio friulano Roberto Giurano, del sindaco di San Daniele Pietro Valent e di Francesco Ascoli, presidente dell’omonimo fondo che è uno dei più grandi fondi librari sulla storia della scrittura, e di numerosi parlamentari del Friuli Venezia Giulia, l’esponente dell’esecutivo ha voluto mettere in risalto non solo il valore storico del lavoro che è stato compiuto ma anche la valenza artistica che una simile opera racchiude.

“Essere qui oggi a Montecitorio per questa presentazione, a poco più di un anno da quella del Dante Guarneriano – ha detto Zilli – non può che riempire d’orgoglio l’intera regione, che ha l’onore di essere rappresentata nel mondo da eccellenze come quella dello Scriptorium, capaci di unire l’artigianato con la storia, ma soprattutto il futuro di tanti giovani e appassionati alle radici profonde della nostra cultura locale e nazionale. Scriptorium non è solo un’istituzione per il nostro territorio ma è famiglia che racchiude una storia di successo e un insieme di valori importanti quali quello dell’inclusione. Non va dimenticato infatti che le copie dell’Operina sono state realizzate da un gruppo di persone, tra le quali ne figurano alcune che frequentano tirocini inclusivi attuati in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, a dimostrazione di come questa attività assuma anche un grande valore sociale”.

“Il frutto del lavoro di tutte queste persone – ha aggiunto Zilli – ha dato vita a un manufatto di alta qualità, che aggiunge, se ce ne fosse bisogno, ulteriore pregio all’opera dello Scriptorium; quest’ultimo ha saputo, in questi suoi primi 10 anni di attività, abbinare alla tradizione elevatissima di arti e mestieri e la vera passione per il bello e per la qualità, la solidarietà espressa da questa terra, capace di offrire e di offrirsi per trarre il meglio da ognuno di noi, per migliorare la qualità della vita e le nostre capacità, puntando sul recupero delle memorie storiche e sull’inclusione”.

L’assessore regionale inoltre ha evidenziato la modernità di questa attività, che trova interesse ed attecchisce anche nel mondo scolastico. “La “Operina da imparare di scrivere littera cancellarescha” è una pietra miliare, che ha segnato un prima e un dopo. E se oggi dopo 500 anni allo Scriptorium si tracciano ancora quei segni, si respirano ancora quegli odori, è perché l’innovazione non è terminata e perché il bello da sempre ci qualifica ed è un’opportunità per il domani. Prova ne è il progetto del corso sul corsivo italiano che ha coinvolto a settembre 150 studenti dell’istituto Manzini, l’Assessorato all’Istruzione e lo Scriptorium”.

“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha concluso Zilli – continuerà a sostenere progetti e iniziative come questa che hanno valore altissimo, che permettono di far conoscere ciò che il nostro territorio custodisce da secoli, valorizzandoli e rendendoli fruibili, rendendo attraente dal punto di vista turistico una terra che per certi versi è ancora tutta da scoprire. Al tempo stesso, però, mantengono stretto il legame con le radici culturali, con le tradizioni e con la storia, che vanno studiate, conosciute, apprezzate affinché consegnino a tutti noi la chiave per leggere e per scrivere soprattutto ciò che vogliamo diventare”.