CarniaCronaca

Positivi quattro bambini, chiuse le scuole primarie e dell’infanzia di Cavazzo e la primaria di Amaro

A seguito della positività al coronavirus di un dipendente della scuola primaria di Cavazzo Carnico, sono state disposte da parte dell’autorità sanitaria accertamenti sui bambini che frequentano la IV classe, il cui esito ha rivelato 4 casi di positività al Covid-19.

Pertanto, a titolo precauzionale, è stata disposta la chiusura delle scuole primarie e dell’infanzia di Cavazzo e la primaria di Amaro (quindi l’asilo di Amaro è aperto). Il provvedimento esteso alle tre scuole si è reso necessario in quanto le stesse usufruiscono dal medesimo servizio di trasporto scolastico.

Tutte le persone direttamente interessate dalla chiusura sono già state prontamente informate a cura della Direzione didattica.

Il provvedimento di sospensione dell’attività, diramato dalla Dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Tolmezzo cui le scuole afferiscono, viene emesso su proposta del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (Asufc) e su indicazione dei sindaci di Amaro e Cavazzo.

“Tale misura deriva dall’esigenza di agevolare l’attività di screening sull’intera popolazione scolastica e, contestualmente, di isolare prontamente altri casi positivi – dicono Laura Zanella e Gianni Borghi, rispettivamente primo cittadino di Amaro e Cavazzo -. Dopo lo screening eseguito sulla classe IV, nella giornata di oggi sono stati effettuati i tamponi agli alunni delle classi III e V. Lunedì verranno eseguiti i tamponi agli alunni che frequentano la sede di Amaro ( I e II classe ) e ai bambini della scuola dell’infanzia nonché a tutto il personale del servizio scolastico: insegnanti e Ata, operatori incaricati di svolgere il servizio di pre e post accoglienza, personale dedicato al trasporto e accompagnamento scuolabus. Verranno inoltre eseguiti gli ulteriori tamponi previsti dai protocolli di intervento sui contatti avuti con persone risultate positive che l’autorità sanitaria disporrà per ragioni di igiene pubblica”.

Alle famiglie e al personale viene raccomandato il più rigoroso rispetto delle misure di distanziamento e protezione previste dalle norme vigenti, in particolare evitando i contatti tra persone e gruppi non conviventi.

I sindaci rinnovano l’invito a rispettare le note regole previste (evitare contatti con persone non conviventi; evitare assembramenti; mantenere il distanziamento; utilizzare le mascherine; igiene delle mani).