Polemica per i video e le foto dei festeggiamenti per Vicentini sindaco

AGGIORNAMENTO 16/6

Ecco sull’argomento le parole di Roberto Vicentini riportate dal Messaggero Veneto: «Mi sono fermato solo per momenti molto brevi, ero soprattutto in sala consiliare, e non ho assistito ai fatti nel video. Appena l’ho visto ieri sera sono andato a chiedere spiegazioni alle persone presenti perché, anche se loro mi dicono che non era così come viene interpretato, disapprovo quello che ho visto e ne prendo le distanze. Non sono una persona che vive di questi eccessi».
Sulla stemma, il neosindaco dice: «È un regalo di un amico, che è parte di un gruppo di tifosi dell’Udinese, amici da sempre, con cui vado allo stadio da decenni, ci andavamo pure con i figli piccoli. È venuto a portarmelo lunedì ed è legato solo alla nostra passione sportiva. Il mio soprannome è 1896, anno di nascita dell’Udinese. Il nostro stemma è giallo e bianco, la pezza era rovinata. Il mio amico l’ha fatto nero per far risaltare lo stemma in bianco. Non ho pensato, conoscendo il contesto in cui nasce, potesse essere anche letto diversamente e mi scuso pubblicamente, se qualcuno si è sentito offeso. Dovevo fare più attenzione, può essere risultato inopportuno».

 

«Fatti che non possono essere tollerati, il sindaco e i vertici istituzionali della Regione prendano immediatamente le distanze in relazione alle immagini video inneggianti al fascismo, girate in occasione della vittoria del candidato sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini ». Lo afferma il capogruppo in Consiglio Regionale del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo.  «Il video e le foto che stanno girando in queste ore riguardo i momenti successivi alla conferma dell’elezione del sindaco di Tolmezzo non possono che lasciare sbigottiti – prosegue il consigliere Moretuzzo –. Crediamo sia necessario che l’Amministrazione regionale e, in primis, il Presidente della Regione e il Vicepresidente del Consiglio regionale che in campagna elettorale hanno espresso il loro sostegno in modo importante alla compagine poi risultata vincente, prendano formalmente le distanze condannando quanto accaduto»«Per questo motivo – conclude Moretuzzo –, depositeremo una interrogazione al fine di chiarire se e come il Presidente della Giunta intende prendere posizione in merito ai fatti di Tolmezzo».

“Le inquietanti immagini che stanno circolando sui canali social delle manifestazioni inneggianti al “fascismo” avvenute durante i festeggiamenti per l’elezione del  sindaco a Tolmezzo sono inaccettabili. Gravissimo offendere il gonfalone di una città che è stata insignita a nome di tutta la Carnia della medaglia d’argento al valor militare per l’attività partigiana”. Queste, in una nota, le parole di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg.Come Open Sinistra Fvg, ma ancor più come cittadino italiano antifascista, auspico che il sindaco di Tolmezzo condanni queste manifestazioni con fermezza”, conclude Honsell.

L’ANPI di Tolmezzo e della Carnia esprimono viva preoccupazione per le manifestazioni seguite all’affermazione del centro destra nel capoluogo carnico in cui alcuni inneggiano dichiaratamente al fascismo ed alle sue simbologie, compreso saluto romano, fino al punto di modificare e, diciamo pure, oltraggiare a nero i colori del gonfalone cittadino, che abbiamo osservato nostro malgrado tenuto a mani dallo stesso nuovo primo cittadino. Tolmezzo, per la Carnia intera, è stata insignita dalla Repubblica della medaglia d’argento per la Resistenza contro le forze nazi-fasciste messa in atto nell’ultimo conflitto bellico. L’ignoranza e il poco rispetto dimostrato da alcuni cittadini per i sacrifici compiuti dai nostri avi per garantire libertà e democrazia non possono essere tollerati. Si chiede pertanto urgentemente al neo eletto Sindaco di prendere una netta distanza da tali incresciosi accadimenti che mettono a repentaglio il civile, umano nonche politico confronto del prossimo futuro”, conclude la nota, firmata congiuntamente da Anpi Sez.Tolmezzo, Anpi Val But, Coalizione Marco Craighero Sindaco, Circolo Pd Tolmezzo e Pd Alto Friuli, Cgil Provinciale, Rete Cumò.