Piano di Azione Locale dell’AAS n.3, rinviata la discussione, i Comitati scrivono ai sindaci

Era stata programmata per questo pomeriggio l’assemblea dei sindaci dei Comuni che fanno parte del territorio aziendale dell’Aas3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli chiamati a vagliare il PAL 2018, il Piano di Azione locale, documento cardine delle politiche sanitarie e socio-assistenziali entro i confini aziendali. Ma il presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Gianni Borghi, ha deciso di rinviare l’incontro per dare il tempo di vagliare nel dettaglio il documento ed approfondirne i contenuti.

E a tal proposito i Comitati per la difesa dell’Ospedale San Michele di Gemona hanno scritto a tutti i 68 sindaci dell’Azienda invitandoli “calorosamente a portare in Assemblea, anche se solo consultiva, le numerose criticità della sanità regionale e soprattutto locale che ogni giorno trovano spazio sui giornali”.

Qui per leggere la lettera_sindaci_aas3

Commenta con Facebook

8 pensieri riguardo “Piano di Azione Locale dell’AAS n.3, rinviata la discussione, i Comitati scrivono ai sindaci

  • 25 Gennaio 2018 in 12:50
    Permalink

    Chiedo al sig. Polano di Gemona se vi sono dei dati ufficiali, pubblicati nero su bianco, in cui la Regione e i suoi tecnici avrebbero falsificato i numeri degli accessi al Pronto Soccorso. Dai video che pubblica sul suo comunicato stampa emerge che il dott. Marcolongo si era sbagliato nella lettura di una scheda durante un incontro pubblico. Da qui a dire che la Riforma sanitaria si basa su dati falsi ce ne corre. Se la chiusura del Pronto Soccorso di Gemona è dovuta a falsificazione di dati ufficiali, i Comitati hanno il diritto, se non il dovere, di fare una denuncia alle autorità competenti. Altrimenti tacciano e combattano con onestà e non con questi puerili e indegni trucchetti.

    • 26 Gennaio 2018 in 21:28
      Permalink

      Alcuni cittadini salvati da infarto al PS di Gemona (area d’emergenza) si sono rivolti ai comitati.
      Hanno fatto domande scritte a vari istituzioni se smentivano le dichiarazioni dei numeri di Marcolongo a:
      – Dir. AAS3 Benetollo (risposto che non è di sua competenza ma occorre chiedere uffici regionali)
      – Aas. Reg. Sandra Telesca (mai risposto ai cittadini)
      – Ministero Salute (competenza regionale in merito sanità)

      In seguito interrogazione in consiglio alla Telesca e neanche in questo caso mai smentito i numeri di Marcolongo!
      Le dichiarazioni della FALSITÀ dei numeri per Gemona sono state dichiarate, come riportato anche nella lettera ai sindaci, dal Sindaco di Gemona Urbani e della Dott. Zalukar (ex primario pronto soccorso Cattinara di Trieste).
      Si ricorda che anche l’Anaao FVG (sindacato medici dirigenti (primari) ospedalieri FVG) ha dichiarato pubblicamente che alcuni IMPORTANTI DATI nelle tabelle usate, per giustificare certe scelte, nella riforma ERANO PALESEMENTE ERRATI!
      Nessuno fino ad ora ha fatto NESSUNA SMENTITA UFFICIALE!
      Allora CHI TACE… ACCONSENTE???
      Naturalmente la questione non sarà conclusa fino quando verrà a galla verità e definite le varie responsabilità in caso di imperizia, imprudenza o malafede.
      In caso di malafede verranno richiesti risarcimenti!

      • 27 Gennaio 2018 in 23:23
        Permalink

        Mi spiace insistere su questo punto, ma se il sig. Polano dichiara in un comunicato ufficiale dei Comitati che la Riforma sanitaria, e specificamente la chiusura del PS di Gemona, si basa su dati falsi, ha l’obbligo, se non vuole macchiarsi di ridicolo, di portare documenti che comprovino quanto egli afferma. Documenti in cui sia chiaro che la scelta è stata compiuta a seguito di una valutazione errata degli accessi. È indecente portare come dimostrazione della falsità dei dati la mancata risposta a una interpellanza della Telesca, o la mancata smentita di Benetollo a una accusa. Tanto meno sono poco credibili le affermazioni di certi sindaci locali che stanno cavalcando da anni la questione dell’ospedale per costruire le proprie carriere politiche. Siamo davvero stufi di gente che falsifica la realtà per portare avanti i propri interessi di parte. I diritti dei cittadini si difendono con l’onestà e la corretezza, non con gli schiamazzi e le balle.

        • 28 Gennaio 2018 in 10:23
          Permalink

          Vabbe’ Sig. Caio siamo stanche anche di persone come lei che negano l’evidente!
          Naturalmente per lei tutto va bene e tutto splende!
          Si guardi con calma questo video su internet prima di rispondere.

          Gentile Pres. Serracchiani ma nel 2014 i DATI PER IL PRONTO SOCCORSO erano sbagliati?
          link:
          https://www.youtube.com/watch?v=YbXKd0KuC2o

          Una cosa:
          ALCUNI SINDACI CAVALCANO L’OSPEDALE PER MOTIVI ELETTORALI?
          Se fosse vero alle prossime elezioni gli elettori giudicheranno non si preoccupi.

          Strano che non abbia detto neanche una parola sulla riforma sanitaria e su chi l’ha voluta.
          Questo è, secondo noi, gia’ sintomatico di chi ci definisce “menzogneri” e “schiamazzatori”.
          Saluti

  • 26 Gennaio 2018 in 21:40
    Permalink

    Guardi questo video dall’inizio fino alla fine.
    Marcolongo dichiara che a Gemona ci sono poche emergenze quando aveva più accessi del pronto soccorso di Spilimbergo che quest’ultimo invece è stato mantenuto!
    Stia tranquillo le denunce sono state fatte a chi di dovere… vedrà con il tempo!
    -//
    Video:
    https://m.youtube.com/watch?v=tqcma4kKKyk

  • 26 Gennaio 2018 in 22:08
    Permalink

    Sig. Il Caio legga bene la letterave troverà tutte le risposte alle sue domande.
    Pare che non abbia letto con attenzione.

  • 26 Gennaio 2018 in 22:27
    Permalink

    Un’altra cosa:
    I SINDACI… SONO AUTORITÀ!!!
    Adesso spetta a loro agire per la tutela della salute dei cittadini!

  • 28 Gennaio 2018 in 11:08
    Permalink

    Egregio signor Caio, La invito caldamente a riguardarsi i link che abbiamo proposto a suffragio delle ns affermazioni. Non dico altro perché il diritto alla salute non puo’ essere trattato come argomento da Bar Sport!
    Claudio Polano

I commenti sono chiusi.