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Montagna, Confcommercio promuove la strategia della Regione: «Lavoriamo per un futuro competitivo»

«Gli investimenti della Regione a favore del territorio montano sono una leva concreta di sviluppo economico, occupazionale e sociale». Lo dichiara il vicepresidente di Confcommercio Udine Alessandro Tollon, oggi in audizione in Consiglio regionale, su un’infrastruttura strategica come il traforo di Monte Croce Carnico, «opera che non serve solo alla Carnia, ma rappresenta un collegamento essenziale per l’intera regione e per la sua competitività nel contesto europeo».
Confcommercio Udine, anche con il presidente regionale di Federalberghi Enrico Guerin, pure lui in audizione in Consiglio regionale, e i colleghi della montagna Alessia Cappellotto e Diego Bellotto, allarga il ragionamento anche alle rilevanti risorse stanziate per il potenziamento dei poli sciistici: «Investimenti che non sono episodici, ma essenziali per la sopravvivenza della montagna, parte di una strategia strutturata che ha già dimostrato risultati concreti, con centinaia di migliaia di presenze stagionali e una crescente attrattività internazionale».
È proprio questa visione che va riconosciuta, prosegue il vicepresidente nazionale di Confcommercio, presidente di Confcommercio Udine e della Camera di Commercio Pn-Ud Da Pozzo: «Ci riferiamo alla lungimiranza delle scelte avviate già ai tempi della presidenza Illy, quando vennero destinati importanti fondi alla montagna, e oggi riprese e rafforzate con determinazione dall’assessorato alle Attività produttive e Turismo di Sergio Emidio Bini, anche attraverso l’integrazione di realtà strategiche come Sappada nel sistema turistico regionale. Non va dimenticato che a suo tempo anche esponenti della politica locale, come Enzo Marsilio, hanno saputo dimostrare capacità di visione e pragmatismo, contribuendo allo sviluppo integrato del polo dello Zoncolan con il fondovalle e in particolare con il comune di Sutrio. Un modello che dimostra come gli investimenti infrastrutturali, se ben pianificati, generino valore diffuso su tutto il territorio. Ridurre tutto a “spreco”, come fa qualcuno, significa ignorare il ruolo fondamentale del turismo invernale per l’economia della montagna. Significa non comprendere che dietro ogni impianto ci sono imprese, lavoratori, famiglie e comunità che vivono grazie a queste attività. E significa, soprattutto, parlare da una posizione distante dalle reali esigenze di chi abita e opera quotidianamente in questi territori. È troppo facile criticare ogni intervento senza assumersi la responsabilità di indicare alternative concrete. Confcommercio ribadisce invece la necessità di continuare a investire, con visione e pragmatismo, per garantire un futuro sostenibile e competitivo alla montagna friulana».