Da Olivo a Traunero: cambio della guardia alla guida della Fp Cgil Fvg
«Il futuro della sanità regionale non dipenderà soltanto dalla capacità di inaugurare nuove strutture, ma dalla capacità di garantire personale sufficiente, condizioni di lavoro sostenibili e prospettive professionali attrattive per chi sceglie di lavorare nel servizio pubblico». È il messaggio che lancia Andrea Traunero nel giorno della sua elezione a segretario generale della Funzione pubblica Cgil del Friuli Venezia Giulia: unanime il voto (26 favorevoli, 1 astenuto) dell’assemblea generale, riunitasi questa mattina a Udine alla presenza segretario generale della Fp Cgil nazionale Federico Bozzanca, del segretario organizzativo Mauro Puglia e di Michele Piga, segretario generale della Cgil Fvg.
Con 8.300 aderenti, la Funzione pubblica è la categoria della Cgil con il maggior numero di iscritti nell’ambito del lavoro attivo in Friuli Venezia Giulia. Traunero, friulano classe 1972, proviene dal mondo della sanità pubblica: a lungo Rsu nell’Asufc, dal 2019 guida la Fp Cgil di Udine e dallo stesso anno è componente della segreteria regionale, di cui da oggi assume la responsabilità. Raccoglie il testimone da Orietta Olivo, alla guida della categoria negli ultimi otto anni dopo essere stata, dal 2010 al 2018, responsabile sanità nella segreteria regionale della Cgil.
Ancora sul fronte di sanità e welfare, Traunero parla della necessità di una vera integrazione sociosanitaria, in una regione segnata dall’aumento di cronicità, non autosufficienza e fragilità sociali. «Non esiste qualità dei servizi senza qualità del lavoro e non esiste un welfare pubblico forte costruito sul lavoro povero», afferma, mettendo in guardia dal rischio di una sanità pubblica costretta a rincorrere le emergenze mentre quote sempre più ampie di attività programmate vengono affidate al privato convenzionato.
Diverso ma altrettanto centrale il tema del Comparto unico Regione-Enti locali. «Non si tratta di conservarlo per principio, ma di continuare a utilizzarlo come uno strumento capace di garantire solidarietà e coesione tra i lavoratori, uniformità di diritti, mobilità professionale e una contrattazione forte». Proprio per questa, la firma del contratto regionale 2022-24 rappresenta una sfida decisiva per evitare nuove frammentazioni e garantire condizioni di lavoro attrattive per le future generazioni di dipendenti pubblici.
(nella foto Olivo e Traunero)
