Mattinata con fortissimi disagi per i pendolari friulani

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Pendolari Alto Friuli.

Una mattinata da girone dantesco per i Pendolari del FVG.

Un guasto all’alimentazione ad un treno dell’Alta Velocità in partenza dalla stazione di Udine ha coinvolto l’alimentazione aerea, mettendo ko tutta la circolazione.

Il black out ha coinvolto tutti i treni da e per Udine dalle 6 di mattina fino alle 9 e 30.

Trenitalia ha comunicato che sono 16 i treni regionali coinvolti: 9 con ritardi da 36 a 159 min. (R2441 Udine-Venezia 159’ di rit.; R20953 Udine-Trieste 36’ di rit.; R20956 Trieste-Udine-Venezia 77’ di rit.; R6001 arrivato a Udine con 94’ di rit.; 6002 Trieste-Carnia 16’ di rit.; R20958 Trieste-Sacile 39’ di rit.;R6003 Tarvisio-Trieste 36’ di rit.; R20955 Udine-Trieste 46’ di rit.; R99336 Trieste-Udine 69’ di rit.) e sono stati soppressi (R5863 Udine-Trieste; R1004/20963 Venezia-Udine-Trieste; R2444/2445 Trieste-Udine-Venezia; R20952/2807 soppresso nella tratta Gorizia-Udine-Venezia; R6001 soppresso nella tratta Udine-Trieste; R6006 Trieste-Udine; R6005 soppresso nella tratta Tarvisio–Udine.

A mettere in ginocchio ulteriormente la circolazione fs in piena fascia pendolare sono stati anche i lavori di manutenzione programmati nella località di Venezia Mestre Ospedale ed un guasto a Mestre, che ha causato pesanti ritardi tra i 30 e i 106 minuti ad altri 6 treni (2800/2801Venezia-Trieste, R2805 Udine-Venezia, R11005 Udine-Venezia, R11009 Udine-Venezia, R11008 Venezia-Udine e R2442 Venezia-Trieste) mentre è stato soppresso il R11014/20969 Venezia-Trieste.

Un bollettino di guerra che ha coinvolto la linea Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste, la Udine-Venezia e la Trieste-Udine.

Pesantissimi i disagi per gli utenti, che a quell’ora si stima fossero tra i 10 e i 15mila in viaggio.

Sotto accusa ancora una volta il servizio informativo di RFI e Trenitalia, il quale è andato completamente in tilt.

A Udine in stazione regnava l’anarchia, con continui ordini e contrordini, in perfetto stile Fantozzi, con passeggeri che salivano e scendevano le scale delle banchine dei binari.

Quello di oggi è solo l’ultimo episodio dopo due settimane assolutamente da dimenticare per i pendolari. Già nei giorni scorsi avevamo inviato varie note a Trenitalia e alla Regione FVG, evidenziando la pesante situazione, che ha fatto fare un grande passo indietro al servizio fs, che fino all’estate registrava buone performance sia per puntualità che per affidabilità.

Oltre ai frequenti guasti all’infrastruttura fs, sotto accusa è l’organizzazione di Trenitalia e di RFI.

Non sono giustificabili scene da “circo Togni” con passeggeri abbandonati e personale di bordo che funge da parafulmine senza istruzioni da parte delle sale operative.

Condanniamo assolutamente l’approccio di RFI e Trenitalia incapaci a reagire tempestivamente.

Nelle ultime settimane abbiamo sentito ogni tipo di giustificazione, mai però la parola “scusate”.

Quando una squadra non gioca bene e perde, l’allenatore è il primo a pagare, così riteniamo che i vertici regionali delle Direzioni di Trenitalia e Rfi debbano essere rimossi dall’incarico per dare una scossa all’ambiente evidentemente sfiduciato e allo sbando organizzativo.

Chiederemo agli AD di Trenitalia e di Rfi di garantire una maggior attenzione alla situazione del FVG, regione che a breve dovrà bandire la gara per il trasporto pubblico su ferro. Se Trenitalia vorrà la riconferma del contratto questa sicuramente non è la strada giusta.

In mattinata è stato avvisato dei disagi sia l’Assessore regionale alla Mobilità, Graziano Pizzimenti che l’ufficio regionale competente che già prima delle 8 aveva inviato una nota a RFI.

Prossima settimana verrà convocato dalla Regione il Tavolo dei Pendolari, con Trenitalia e Rfi. In tale sede i Comitati dei Pendolari chiederanno alla Regione di studiare una forma di ristoro per gli utenti che hanno subito i disagi a novembre.

Una situazione assolutamente imbarazzante che necessità di una pronta reazione, rimboccandosi le maniche e lavorare a testa bassa, senza giustificazioni di sorta.

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