Marsilio (Pd): «Il centrodestra cancella la montagna dalla governance di acqua e rifiuti»

«Quando si tratta di chiacchiere, la montagna riceve tutte le garanzie possibili e anche impossibili. Quando invece la difesa di un territorio si fa concreta, le parole restano a zero».

A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio a margine della votazione della proposta di modifica della legge regionale 5/2016 sul servizio idrico e il servizio rifiuti.

«Ieri il centrodestra ha dato l’ennesima dimostrazione della reale considerazione che ha del territorio montano con la creazione del nuovo Cda dell’Ausir (Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti, ndr). Chiarito il significato politico dell’introduzione dell’ennesimo cda per sistemare gli amici – dice Marsilio –, resta comunque una vergognosa esclusione dei sindaci della montagna su un tema, come quello ambientale legato ad acqua e rifiuti. La difesa della montagna non si fa sulle piccole cose, ma sulla presenza e tutela delle peculiarità e in tale difesa la maggioranza ha deliberatamente deciso di tagliare fuori la montagna. È inutile fare tante dichiarazioni di intenti, stati generali e promesse a volte del tutto fantasiose. È altrettanto inutile scendere in piazza a difesa dell’acqua pubblica e poi quando c’è la possibilità di intervenire sulla governance di acqua e rifiuti spariscono tutti i paladini. Non un consigliere di centrodestra della montagna ha aperto bocca su questo conclude Marsilio -, su un cda che su sette membri, vedrà due posti assegnati ai Comuni veneti, gli altri 5 andranno ai quattro Comuni ex capoluogo e a Monfalcone».

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