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Magnano ricorda Piccoli e Bertagnolli, protagonisti della rinascita dopo il terremoto

Magnano in Riviera ha reso omaggio a due figure simbolo della ricostruzione dopo il terremoto del 1976: Romeo Piccoli, sindaco del Comune negli anni dell’emergenza, e Franco Bertagnolli, allora presidente dell’Associazione nazionale alpini, protagonista nell’organizzazione dei soccorsi alla popolazione.

A Piccoli è stata intitolata la sala del Consiglio comunale, mentre a Bertagnolli è stato dedicato un cippo commemorativo. Alle cerimonie, solenni e partecipate, ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli.

«Quella dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Michelizza è stata una scelta lungimirante: continuare a indicare la strada ai nostri giovani attraverso il ricordo dei protagonisti di quell’epoca», ha affermato Zilli a margine delle iniziative.

L’assessore ha ricordato in particolare il ruolo avuto dall’allora giovanissimo sindaco Piccoli, che «seppe gestire l’emergenza con grande fermezza, coordinando l’intervento dell’Ana, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco e dei numerosi volontari accorsi nell’immediato».

Centrale, secondo Zilli, anche il ricordo di Franco Bertagnolli, figura di riferimento e amico del Friuli. «Come alpino ebbe la visione di istituire i cantieri lavoro, uno dei quali sorse proprio qui a Magnano in Riviera. Da questo luogo è partito un messaggio profondo: il volontariato è un impegno serio quando è supportato dalla guida di persone capaci di gestire le risorse, restare vicine alle comunità e agire con lungimiranza, specialmente in momenti di dramma collettivo come il terremoto del 1976».

«Senza la spinta dei tanti volontari, alpini e non solo, il Friuli oggi non sarebbe quello che conosciamo — ha concluso l’assessore —. Non avremmo ereditato quei valori di solidarietà, intrinseci al popolo friulano, che vengono messi in campo in ogni situazione di difficoltà, in Italia come nel mondo».