Lutto a Sappada, è morto l’ex sindaco Massimiliano Pachner

E’ morto oggi all’età di 68 anni l’ex sindaco di Sappada ed ex assessore della Provincia di Belluno Massimiliano Pachner, per anni dirigente dell’Assessorato regionale veneto ai flussi migratori.Per me – afferma in una nota il presidente del Veneto Luca Zaia – è un dolorosissimo fulmine a ciel sereno. Sono vicino alla famiglia e a tutta la comunità civile bellunese, che perde un uomo di spessore, una persona per bene. Con Max c’è sempre stato un bel rapporto di stima reciproca, improntata alla lealtà e alla collaborazione. Max Pachner è stato un bellunese capace di lasciare una traccia profonda nella vita di tutto il territorio dolomitico. Ci mancherà. Mancherà alla gente di montagna – conclude – per la quale ha dato tanto nella sua troppo breve vita”.

Per il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, “la morte di Max Pachner mi ha rattristato ma penso abbia rattristato tutta la provincia di Belluno e tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Sia come amministratore di Sappada, come assessore provinciale, sia anche come ‘braccio destro’ di Oscar De Bona in Regione, ai tempi dell’assessorato ai flussi migratori. Max è stato una persona di grandissima umanità, che ha amato e dato tanto alla provincia di Belluno. Ha combattuto fino all’ultimo affinché il suo paese, Sappada, non venisse distaccato al Friuli Venezia Giulia. La sua umanità e la sua competenza mi hanno sempre colpito. Sapevamo che era malato da tempo, di una malattia che se l’è portato via presto”. In ricordo di Pachner, il consiglio provinciale di Belluno riunito oggi ha osservato un minuto di silenzio.

Sul proprio profilo Facebook il sindaco di Sappada Manuel Piller Hoffer ha scritto: “Caro Max, come non ricordare il tuo impegno per il Comune di Sappada/Plodn, la montagna e per la nostra cultura e identità; sempre fiero di essere sappadino e di far conoscere le unicità di Sappada/Plodn, disponibile sempre. Ti ringrazio per il supporto che mi hai sempre dato durante la mia esperienza amministrativa. Oggi ti ricorderemo con un minuto di silenzio, nella sala Consiliare dove per anni ti sei adoperato per il bene della tua Comunità”