Lieto fine per le ricerche dell’escursionista disperso da ieri a Cimolais

Si è concluso questa mattina con un lieto fine l’intervento di ricerca di M. P., l’escursionista quarantenne di Brugnera di cui ieri i familiari avevano segnalato il mancato rientro a casa da una gita in montagna. L’uomo è stato ritrovato questa mattina alle 8.10 durante una delle perlustrazioni con l’elicottero della Protezione Civile che stava portando in quota le squadre di soccorso per la ricerca. Stanco e provato dalla notte in bianco, l’uomo era comunque  in discrete condizioni di salute. Si trovava sotto la Forcella della Lama, in un punto fuori dalla traccia del sentiero 370 che collega il rifugio Pordenone attraverso Casera Roncada a Casera Bregolina Grande.

Quest’ultima era stata raggiunta ieri in giornata dall’escursionista, che era assieme al suo cane Border collie e che stava effettuando il rientro a casa per lo stesso percorso seguito in salita. Scendendo ha però perso la traccia finendo, dopo una caduta e un ruzzolone di qualche metro, sopra dei salti di roccia molto esposti a quota 1750 metri. Da lì non è più riuscito a muoversi, passando la notte all’addiaccio. Le squadre di soccorso della stazione Valcellina del Soccorso Alpino e speleologico lo hanno cercato per tutta la notte con dieci tecnici perlustrando i sentieri con le.torce frontali e questa mattina dalle sette con i rinforzi di personale -una ventina di persone da varie stazioni – due unità cinofile pronte a partire e tecnici della Guardia di Finanza.
Una volta avvistato si è provveduto a scaricare poco lontano con una manovra di hovering due tecnici che lo hanno raggiunto sul posto. Si è deciso poi, dato che l’uomo lamentava dolori alle gambe, di affidarlo all’elicottero sanitario del SUEM di Pieve di Cadore, dato che quello della centrale di Udine era occupato su un altra operazione. A Cimolais e stato affidato all’ambulanza. Sul posto in base anche i Vigili del Fuoco.

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