Le voci del terremoto diventano arte: a Trasaghis va in scena “Taramotànzas”
Le macerie del ’76 hanno generato un coro di voci che, a distanza di cinquant’anni, trovano una nuova forma espressiva a Trasaghis. Venerdì 8 maggio, la Sala Consiliare diventerà il palcoscenico di “Taramotànzas”, un progetto cross-mediale che trasforma dieci anni di raccolta di testimonianze in un’esperienza visiva e sonora.
La serata prenderà il via alle 20:30 con la presentazione del volume “SISMAJ Taramotanzs”. Si tratta di una raccolta imponente che mette insieme oltre 200 racconti raccolti tra il 2016 e il 2026, includendo anche le preziose memorie dei bambini e diverse illustrazioni originali. Alle 21:06, l’emozione si sposterà sul piano performativo con Taramotanzas LIVE: uno spettacolo dove i racconti sul sisma vengono narrati e cantati su composizioni musicali inedite, mentre sullo sfondo scorreranno disegni realizzati a mano e proiettati dal vivo.
A dare corpo e voce a questa narrazione corale saranno Maurizio Mattiuzza e Carlotta Del Bianco, affiancati dai musicisti del gruppo sudaMerico (Natalia Franzil, Saira Franzil, Susan Franzil, Edoardo Goi, Emanuele Stefanutti, Manuel Stefanutti e Renzo Stefanutti).
Il progetto, sostenuto dal Comune di Trasaghis e dall’Ecomuseo Val del Lago, punta a rendere queste storie — ognuna unica nella sua drammaticità — un patrimonio collettivo e accessibile. L’ingresso è libero.
